Una storia lunga 14 anni. Sembra passato poco tempo da quando nelle nostre vite digitali, fondamentalmente suddivise su poche piattaforme, con Facebook, Twitter e YouTube in testa, si presentò questa applicazione, principalmente fotografica, che aveva in pochissimo tempo conquistato milioni di persone. Poteva sembrare un trend del momento, ma in realtà, ormai anni dopo, ci siamo resi conto che quella piattaforma sarebbe rimasta, dettando ancora trend sui social e resistendo all’incombere di novità e competitor. Instagram compie 14 anni. Era il 6 ottobre 2010 quando per la prima volta sull’App Store compariva l’applicazione, idea di Kevin Systrom e Mike Krieger. Un progetto che in realtà doveva essere un altro, all’inizio nella loro mente, perché in origine la loro volontà era quella di lavorare su un servizio di check-in e prenotazioni.
Quello che però poi hanno avuto tra le mani è stato un gioiello che ha regalato loro (e non solo) diverse soddisfazioni. Un’applicazione in cui le persone comunicavano attraverso foto scattate con il telefonino, in un’epoca di stati, album e tweet. Un’idea tanto semplice quanto efficace, che fece lievitare gli iscritti e la diffusione in giro per il mondo, in men che non si dica. Quelle foto da quadrate divennero di tutte le dimensioni possibili, da solo per utenti iOS arrivarono le versioni per altri dispositivi, poi si aprì ai video, fino alle Instagram Story, i reel, e il resto è storia. Come l’acquisto, solo 2 anni dopo l’esplosione del progetto, da parte di un certo Mark Zuckerberg, nel 2012, per una cifra di cui si parlava all’epoca si avvicinasse al miliardo di dollari. Instagram da quel momento iniziò a far parte della galassia Facebook, poi Meta, proponendo nuove features citate già sopra, alcune di successo, altre meno, ma rimanendo social di riferimento per una grande fetta di popolazione mondiale. “Instant camera” e “telegram”, la fusione di queste due parole hanno cambiato la storia dei social network, regalandoci un nome che è entrato in fretta nell’immaginario collettivo.
[📸 meta.com]