Miu Miu SS25: il nuovo ugly-chic non assomiglia a nulla di ciò che abbiamo già visto

Miuccia Prada è sempre ai vertici della classifica di Lyst che elenca i brand più amati del trimestre. Il suo nome non manca mai quando si ha a che fare con i marchi più desiderabili del settore moda, e la SS25 di Miu Miu è qui per farci assaporare ancora una volta quella coolness innata e difficile da decifrare, in una location parigina gremita di celebrità mondiali e amici della maison. E non solo in front row, ma anche in passerella: sulla catwalk di Miu Miu sfilano Alexa Chung, Cara Delevingne, Hilary Swank e Willem Dafoe, uno dei “villain” più amati del cinema che anni fa aveva contribuito a rendere iconica la passerella FW12-13 di Prada. Lo show ha inizio con lo spezzone di un fashion film, “The Truthless Times”, che riflette in modo pungente e introspettivo sui retroscena dei lavoratori di una fabbrica, mentre una sequela di manifesti che scorrono appesi al soffitto anticipano con frasi d’impatto i marco-temi della sfilata. Tra queste, una cattura in particolare l’essenza della SS25: il futuro che si muove verso il passato, ed emerge attraverso i riferimenti storici che Miu Miu ha voluto instillare nella nuova collezione.

È una contemporaneità dal gusto vintage e spesso impenetrabile quella del brand diretto da Miuccia Prada, che per la SS25 sceglie di autocitarsi e mixare alle silhouette più attuali gli elementi che hanno contraddistinto il suo heritage. Si notano subito i temi distintivi che negli ultimi anni hanno reso il brand così amato: dagli scaldamuscoli ai guanti senza dita, la biancheria intima che svetta dai top aderenti, le culotte che sostituiscono i pantaloni e i colletti disordinati delle camicie sotto i pullover. Ai piedi décolleté, peep toe e ciabatte glossy colorate accompagnano una serie di look che mixano l’attualità agli anni ’90, fatti di gonne svasate, giacche a vento colorate e borse rettangolari attraversate da zip, su una palette fredda che dal grigio incontra il blu, il bordeaux, il giallo e il bianco.

Il geek-chic di Miu Miu abbraccia i temi cari all’ugly fashion di Prada, che getta le sue radici proprio in quegli anni ’90 controversi e sovversivi per la moda. Ma stavolta ai completi dal gusto officewear si accostano costumi da bagno con cut-out e colori a contrasto, creando outfit dall’estetica complessa e impossibile da incasellare. Proprio come la SS25 di Prada, anche la collezione di Miu Miu sembra voler sfuggire all’algoritmo e alla volatilità delle tendenze odierne, attingendo da mondi ed epoche che si scontrano in un unico look. Basti pensare che in un outfit coesistono blazer formali, felpe sporty con la zip, gonne plissé, costumi da bagno e cascate di cinture gioiello, per poi passare ai cappotti con stampe optical e i set in vernice glossy.

I bracciali non si portano al polso ma più in alto, sul braccio, in modo da fermare le maniche arricciate di pullover e polo, mentre passamanerie e cristalli impreziosiscono abiti la cui eleganza viene troncata da infradito e gambaletti grigi. E se il segmento finale di una sfilata solitamente porta in scena long-dress raffinati e proposte da sera, Miu Miu punta invece su midi-dress in stile infermiera e abiti baby-doll pastello troppo grandi per chi li indossa, che precedono l’uscita quasi randomica di Willem Dafoe, in completo casual. La SS25 di Miu Miu incorona ancora una volta Miuccia Prada come regina dell’ugly-chic, con una sfilata ricca di equivoci e malintesi stilistici progettati con minuzia per risultare diversi da tutto e da tutti.

[📸 Getty Images]

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