Fedez: come preannunciato la nuova canzone “Allucinazione Collettiva” non fa parte del dissing ma è rivolta solo all’ex Chiara Ferragni

Quella che avrebbe dovuto essere una nuova risposta di Fedez al dissing attualmente in corso con Tony Effe si è rivelata in realtà, come preannunciato anche dalla stessa Chiara Ferragni tramite alcune storie pubblicate sul suo profilo Instagram nella serata di ieri, una canzone del rapper rivolta alla sua ex e madre dei suoi figli. Si intitola appunto “Allucinazione Collettiva” il brano che Fedez ha pubblicato nelle prime ore di oggi – sabato 21 settembre 2024 – persino su Spotify

«Questa sera non uscirà l’ennesimo dissing che ha intrattenuto molto, ma una finta canzone romantica, priva di sincerità. Un palese tentativo di sfruttare il momento, un atto violento, considerando che sono stati dieci mesi molto difficili» aveva infatti scritto l’imprenditrice, protagonista in tutto e per tutto del singolo nel quale sentiamo Fedez affermare: «Dì al tuo avvocato che mi ha contestato un tentato suicidio che chiedo scusa, che chiedo venia, per procurato fastidio. Ho preso le gocce e non pezzi di vetro perché sapevo che non volevi che si sporcasse il tappeto, che cazzo di spreco».

E poi ancora «Valori e ideali, perle ai maiali, i nostri cazzi messi in piazza Affari. La nostra è una gara a chi corre ai ripari finché magistrato non ci separi. Ricordi Sanremo, si è tinta di nero per una vicenda di cronaca rosa. Tu che mi butti fuori di casa e io che butto il blister del Prozac. Hai visto i tuoi amici, sono yes-men, saranno felici senza di me. Sono parassiti, niente di che, io odiavo loro ma amavo te (…). Scappo dai problemi agli occhi degli altri sembra che penso solo a divertirmi. Sento un corpo che sanguina, forse è a un passo dagli inferi». 

Non manca anche il riferimento ai figli nella frase «Eppure lo so che mi hai regalato le cose più belle che ho» e all’amore che apparterrebbe ormai irrimediabilmente al passato «Sbagli se pensi che non ho mai amato, per te avrei ucciso ma tu mi hai fermato». Il ritornello, più volte ripetuto, fa anch’esso riferimento a un qualcosa che non c’è più, ma che – forse – sarebbe potuto durare per sempre in altre condizioni «La vita ferisce, il tempo lenisce, l’amore sparisce, ma non si capisce. Ed io mi chiedo ancora se, c’è un lieto fine a una favola infelice e storta. Se fossi stato un altro me, tu un’altra te, forse sarebbe tutta un’altra storia».

[📷 IPA]

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