Protagonista dell’ultima cover story di “Harper’s Bazaar”, Naomi Campbell si è aperta in una nuova intervista rilasciata oggi, 14 agosto 2024, dove ha raccontato il lungo viaggio della sua carriera e anche alcuni dettagli sulla sua vita privata. «Non mi piaceva essere la prima in molte cose. Le barriere devono essere abbattute. Le sfide devono essere affrontate», ha detto raccontando gli esordi della sua carriera, aggiungendo: «Volevo solo fare il miglior lavoro che potessi fare. (…) Volevo dare il meglio di me, perché la mia famiglia sicuramente non voleva che facessi questo».
Una carriera brillante, fatta di numerosi e indimenticabili momenti rimasti impressi per sempre nella storia della moda e più generale nella cultura contemporanea. Un’icona, regina delle passerelle che continua a ispirare nuovi talenti, anche attivamente. Sì, perché infatti negli ultimi anni la top model ha anche fatto da mentor a una nuova generazione di designer e di talenti. Proprio a loro si è rivolta nel corso dell’intervista, affermando: «Voglio che abbiano il controllo della loro immagine. Voglio che sappiano che anche loro fanno parte di qualcosa. Non vengono solo assunti per un lavoro. Hanno una storia e un viaggio da condividere. Tutto va così veloce nella nostra attività. Mi piace il fatto che ai miei tempi abbiamo avuto relazioni reali con i designer. Non solo quando stavamo facendo gli show; ci facevamo visita, ci interessavamo (…). Ci sono stati molti momenti di solitudine, ma ci siamo tirati su a vicenda. Voglio fare lo stesso». Una nuova generazione che sempre di più, soprattutto sui social, è nostalgica degli anni ’90 e 2000: «Mi chiedono sempre com’erano gli anni ’90. Sono scioccata che sappiano anche chi sono!», ha affermato la top model, dopo aver raccontato di sentirsi ispirata da giovani TikToker con cui ha lavorato, comeSabrina Bahsoon, ovvero Tube Girl, e Khaby Lame.
Naomi è stata tra le “prime” in diverse occasioni, soprattutto per quanto riguarda il colore della pelle. Sì, ma non l’unica, come ha ricordato lei stessa: «La gente pensa che tu voglia essere l’unica, ma non è necessariamente così. Ecco perché volevo celebrarci nella mostra (al Victoria & Albert Museum, ndr.) – Naomi Sims, Beverly Johnson, Iman, Bethann Hardison, Veronica Webb, Karen Alexander – perché (loro, ndr.) c’erano anche prima di me», ha spiegato.
Modella, mentor, ma anche filantropa. «Il mio scopo è più grande», ha spiegato Naomi Campbell, aggiungendo: «Il mio scopo è il continente africano. Il mio scopo sono le creatività emergenti. Il mio scopo è quello di aprirlo a tutti. C’è così tanto talento là fuori a cui non viene data quell’opportunità». Infine, Naomi ha parlato anche di coloro che definisce «la sua gioia», ovvero i suoi figli: «La più grande benedizione è avere queste due anime innocenti e belle, e poter essere la loro madre. Imparo molto ogni giorno. Sono bravi ragazzi. Sicuramente non li porto da New York a Londra per un servizio di due giorni. È troppo, ma i miei figli amano viaggiare».
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