Parigi 2024, l’abito del “The Golden Voyager” realizzato da Kevin Germanier con 20.000 perline

Sono state definite “le Olimpiadi più glamour di sempre”, quelle che si sono concluse ieri, 11 agosto 2024, data in cui la città di Parigi ha salutato l’ultima edizione dei Giochi Olimpici con una cerimonia di chiusura ricca di performance. Tra il Giardino delle Tuileries e lo Stade de France, la grande festa di ieri sera, 11 agosto 2024, colorata da 205 bandiere, ha incarnato lo spirito parigino ricordandoci la natura inclusiva dei Giochi ma anche quella glamour della città ospitante.

Dal nuotatore Leon Marchand, che ha spento la lanterna olimpica che si riaccenderà tra quattro anni a Los Angeles – passando prima per l’edizione invernale Milano Cortina 2026 – fino alle esibizioni dei Phoenix, della cantante belga Angèle e degli Air, che hanno letteralmente infiammato lo stadio prima della mission impossible di Tom Cruise, in pieno stile Hollywood, che forse ci ha dato un’anticipazione di ciò che vedremo nel 2028 a Los Angeles. Come anche le esibizioni live in diretta proprio dalla città californiana dei Red Hot Cilli Peppers, Billie Eilish e Snoop Dogg, presenza fissa a Parigi 2024. 

Tra i momenti degni di nota è impossibile non citare la suggestiva e distopica esibizione del “The Golden Voyager”, che ha illuminato lo Stade de France. Il direttore artistico Thomas Jolly si sarebbe ispirato al Voyager Golden Record, ovvero un disco che la Nasa lanciò nello spazio nel 1977, contenente una carta d’identità della civiltà umana. Un “messaggio in bottiglia interstellare” destinato ad altri viaggiatori spaziali, riprodotto tramite lo spettacolare abito creato per l’occasione da Kevin Germanier. Un abito totalmente upcycled e in totale armonia con i movimenti acrobatici del ballerino, oltre che un capolavoro di couture con riferimenti al corpo umano, in particolare al tomo del 1830 di Jean Baptiste Marc Bourgery “Atlas of Human Anatomy”. Per realizzarlo, ha spiegato il designer, sono state utilizzate 20.000 perline. «Siamo a Parigi, siamo in Francia, c’è una nozione di Haute Couture che è estremamente importante», ha commentato Kevin Germanier a “WWD”. 

[📸 MEGA]

Condividi l'articolo sui social: