Fiorucci prepara il debutto ufficiale in passerella per il prossimo 17 settembre 2024, in occasione della Milano fashion week Women’s Collection, con una sfilata fuori dallo schedule ufficiale di Cnmi-Camera Nazionale della Moda Italiana.
Lo storico brand sancisce dunque un nuovo capitolo nel suo percorso di rilancio firmato dall’imprenditrice svizzera Dona Bertarelli, che vedrà anche l’entrata nel mercato statunitense. La location dello show è uno dei simboli di Milano, ovvero la Triennale, che a novembre 2024 ospiterà anche una mostra dedicata al founder dell’iconico brand, Elio Fiorucci.
Alessandro Pisani, CEO del marchio esploso in tutto il mondo negli anni ’80 per il suo logo con gli angeli, ha così dichiarato a MFF: «Il 2023 è stato un anno importante del rilancio, chiuso in pareggio al 2022. Oggi abbiamo tassi di crescita del 15% su tutti i canali, che stimiamo di mantenere per l’intero anno. Il 6 di novembre il museo dedicherà una speciale exhibition al fondatore Elio Fiorucci, che durerà fino a marzo 2025. È curata da Judith Clark, con allestimento e scenografie di Fabio Cherstich. Quando siamo venuti a sapere di questo evento, ci siamo subito incontrati per capire le interazioni possibili con il marchio. Per alimentare lo spessore della retrospettiva, abbiamo dato loro accessibilità al nostro archivio».
Quanto alla scelta di sfilare fuori dal Calendario di Camera della Moda, Pisani ha specificato: «È mancato un allineamento con l’associazione, credevo fosse più semplice essere inseriti, soprattutto per la liaison con il museo. Il progetto è importante anche per il sistema moda Italia. Fiorucci è un brand milanese e abbiamo un’opportunità unica di usarlo per celebrare l’estro e la genialità storica del fondatore».
Per quanto riguarda invece i progetti futuri del brand, il CEO parla di un momento di forte espansione: è prevista innanzitutto l’apertura, dopo la fashion week, di “Casa Fiorucci”, headquartier del brand tra uffici, show-room e hub creativa; inoltre, si parla di entrare nel mercato USA. «Mentre il canale e-commerce è arrivato a pesare il 48% delle vendite totali, nel 2023 ci siamo concentrati sull’Italia e poi sulle capitali europee, dalla Gran Bretagna, a Danimarca, Est Europa e Bacino Mediterraneo. Abbiamo continuato il dialogo con i department store, negli Stati Uniti, in Canada e nell’area asiatica. E proseguiremo nell’apertura di negozi pop-up. Entrare nel mercato americano sarà lo step due del rilancio».
Infine, lato retail, si pensa all’apertura di un flagship store proprio a Milano, città dove tutto è iniziato tanti anni fa; un progetto che tuttavia non si concretizzerà prima della fine del 2025 e l’inizio del 2026.
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