Louis Vuitton svela “Beijing Fun”, i quattro spazi pop-up a Pechino 

Con il titolo “Beijing Fun”, Louis Vuitton inaugura una serie di quattro pop-up nella città di Pechino. Dopo aver dato inizio al format lo scorso ottobre 2023 a Shanghai, infatti, la maison francese sceglie quattro destinazioni chiave della capitale cinese che permettono di rivolgersi a diversi gruppi demografici e sono facilmente riconoscibili anche grazie al colore rosso degli esterni, che riprende uno dei colori principali della città. Ma non solo. Questi nuovi pop-up hanno anche lo scopo di creare un dialogo con i prossimi Giochi Olimpici 2024 che si terranno a Parigi. Per questo motivo la maison ha reso disponibili a Pechino – che ha ospitato le Olimpiadi nel 2008 e le Olimpiadi invernali nel 2022 – l’ultima edizione della City Guide Paris Sport e la City Book Paris, oltre che la City Guide Beijing, la guida firmata LV della città di Pechino che per l’occasione è stata curata dal direttore dell’UCCA Center for Contemporary Art, Philip Tinari.

Tra la parte antica e quella moderna della città si snodano quindi i pop-up di Louis Vuitton, che comprendono  quattro sedi, tra cui il pop-up 798, situato al 798 Cube, una libreria e anche una serie di eventi culturali e sportivi come partite a ping-pong, paddle yoga, ciclismo urbano e tour dei templi di Pechino, tra le altre cose, a cui i visitatori in loco potranno iscriversi tramite gli account Louis Vuitton sui social cinesi Xiaohongshu e WeChat. 

«”Beijing Fun” rappresenta l’atteggiamento e la personalità di Pechino, nonché il suo fascino», ha affermato il brand in un comunicato stampa diffuso da “WWD”, che continua: «Per comprendere una città, probabilmente potremmo iniziare dal suo “divertimento”… È un’opportunità per scoprire l’anima della città e svelare le storie che rendono Pechino così unica». Philip Tinari, inoltre, ha aggiunto: «Pechino è una città di storie stratificate e di felici scoperte. Chiunque la visiti farebbe bene a camminare senza meta attraverso gli Hutong, osservando questa forma unica di urbanistica e vita quotidiana. (…) Pechino è anche una città postindustriale, piena di complessi industriali riconvertiti: 798, Shougang, Langyuan e molti altri che ospitano la dinamica economia creativa della città. (…) Le persone che non vivono qui potrebbero non rendersi conto di quanto sia verde Pechino o di quanto sia vicina ad alcuni incredibili paesaggi naturali».

[📸 Imaginechina / IPA]

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