Da Birmingham al mondo intero: dopo due anni senza “Peaky Blinders”, serie tv diretta da Steven Knight, a breve inizieranno le riprese per il nuovo entusiasmante capitolo sul grande schermo, che vedrà come protagonista l’affascinante Tommy Shelby – ovviamente interpretato da Cillian Murphy. Tra frodi, contrabbando e gioco d’azzardo, i criminali più rinomati del Regno Unito ci hanno tenuti incollati allo schermo per 36 ore, ma a calibrare la loro spietatezza e corruzione, l’esaltazione di uno stile dall’eleganza timeless che affascina tutte le generazioni. Moderni per attitudine, i Peaky Blinders hanno coniato un’estetica che – ancor prima della rinomata serie tv – ha influenzato l’approccio alla moda di moltissime maison, e ancora oggi porta avanti un intrigante dialogo tra heritage e contemporaneità. Ci sono panciotti, flat cap e orologi da taschino, ma ancor prima c’è il portamento fiero con cui si sfoggiano questi ensemble sofisticati.
L’autorità del gangster, intimidatoria come lo stile eccentrico di cui si avvale, è un’aura che si irradia attorno alla figura dei Peaky Blinders: questo atteggiamento si è trasformato in riflessione folkloristica sulle passerelle di Burberry, DAKS e Kent & Curwen, ma ha coniato concetti estetici anche fuori dal suo paese d’origine. Basti pensare all’autentica eleganza dell’uomo Emporio Armani, ai completi tomboy di Yohji Yamamoto per la FW 2013, o alle suit in gessato di Ralph Lauren per la SS 2010, che non rinuncia a coppola, fazzoletto e pocket watch. Ma la sensualità gangster-chic approda anche sulla passerella della FW 2020 di Dolce&Gabbana, mentre per John Galliano si trasforma in un ode alle sue terre inglesi per la FW 2010, in bilico tra costume e contemporaneità. La cultura dei Peaky Blinders è una miscela di acume, carisma e spietatezza che si riversa in uno stile eccentrico senza rivali, che non passa mai di moda.
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