Olimpiadi 2024, raggiunta la parità di genere: per la prima volta nella storia gareggeranno lo stesso numero di donne e uomini

Parigi è pronta a illuminarsi per l’inizio delle Olimpiadi 2024: il sipario sulla più grande manifestazione sportiva si aprirà venerdì 26 luglio 2024 e per la prima volta la parità di genere sarà protagonista dei Giochi Olimpici. Un traguardo importante, che farà da esempio e apripista alle prossime manifestazioni sportive, da quelle minori alle più significative a livello internazionale.

Come comunicato sulla pagina ufficiale “Paris 2024 Olympics”, presto inizieranno i primi Giochi della storia con parità di genere. Questo vuol dire che avremo il piacere di vedere lo stesso numero di donne (5.250) e di uomini (5.250) competere e sfidarsi nei loro sport. Si tratta di un primo grande passo verso un panorama sportivo più inclusivo, profondamente distante dalla prima Olimpiade dell’era moderna svoltasi ad Atene nel lontano 1896, quando solamente agli uomini era consentito scendere in campo. Le donne, invece, potevano prendere parte alla manifestazione sportiva solo tramite il loro, attesissimo, applauso.

Ci sono voluti 128 anni per raggiungere il traguardo della parità di genere anche nei Giochi Olimpici, ma finalmente è arrivato il momento di festeggiare. Non solo eguaglianza e inclusività, come spiegato su “Paris 2024 Olympics” «Le autorità locali e il comitato organizzatore dei Giochi Olimpici si sono impegnati a rinominare gli impianti sportivi con nomi di donne di spicco, affrontando l’attuale disparità che vede solo l’1% degli impianti in Francia intitolati a donne». «Per la prima volta nella storia olimpica, a Parigi avremo la parità di genere sul campo – ha commentato Marie Sallois, direttore della “parità di genere” del Cio, secondo quanto riportato su “La Repubblica” – Ci è voluto molto tempo per raggiungere il 44 per cento di donne a Londra nel 2012, la prima edizione in cui le donne potevano partecipare a tutti gli sport, e poi il 48% a Tokyo nel 2021». Per Sebastian Coe, capo dell’atletica mondiale, invece, è stata percorsa «una lunga strada in un lasso di tempo relativamente breve», che ha permesso di raggiungere un obiettivo tanto ambito quanto sofferto: quello di dimostrare che nello sport c’è un posto per tutti.

[📷 olympics.com]

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