In una nuova intervista rilasciata alla rivista “Porter”, Kristen Stewart ha, come spesso accade, avuto occasione di parlare di numerosissimi argomenti riguardanti la sua vita lavorativa e personale. Dopo aver avuto grandissimo successo già da bambina, e prima di cementare il proprio status di star del cinema grazie a uno dei franchise cult con maggior incasso di tutti i tempi (“Twilight”, ndr.), l’attrice è diventata molto esperta delle logiche di Hollywood riguardo le quali, come si legge sulla pagina Instagram del magazine a richiamare la chiacchierata, è affascinantemente cinica.
E dopo aver parlato anche del suo ultimo film, dal titolo “Love Lies Bleeding”, Kristen non perde occasione per lasciar intendere all’intervistatore come la macchina di Hollywood della quale fa parte – ma che analizza con “un senso di distanza e un cinismo incredibilmente affascinante” – la spinga a cercare qualcosa di più profondo. “Le sue scelte sembrano una ritorsione contro un settore in cui gli artisti, in particolare le donne, sono così spesso costretti a scendere a compromessi con il proprio istinto per avere successo” si legge infatti nelle parole dell’interlocutore.
«[C’è un] pensiero secondo cui possiamo controllare queste piccole scatole e poi eliminare il patriarcato e il modo in cui siamo tutti fatti» afferma poi l’attrice «È facile per loro (il mondo Hollywoodiano, ndr.) dire: “Guarda cosa stiamo facendo. Stiamo girando il film di Maggie Gyllenhaal! Stiamo girando il film di Margot Robbie!” E tu dici: “Ok, fantastico. Ne hai scelte quattro… E sono ammirata da quelle donne, amo quelle donne [ma] sembra falso”. Se ci congratuliamo a vicenda per aver ampliato la prospettiva, quando in realtà non abbiamo fatto abbastanza, allora smettiamo di ampliare».
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