Apple, venduti all’asta alcuni cimeli e prodotti rari per 1,6 milioni di dollari

L’impronta di Apple nel mondo è innegabile. Dietro la storia dell’azienda di Cupertino c’è inevitabilmente il nome di uno dei visionari più importanti del mondo, ovvero il compianto Steve Jobs. È anche grazie alle sue intuizioni se ogni giorno ci scriviamo tramite un iPhone o utilizziamo MacBook, ma anche in passato abbiamo approcciato alla musica “liquida” con gli iPod. La lista di oggetti è infinita. Ma ce ne sono alcuni che ormai, dal lontano 1976, anno di fondazione della Mela, sono diventati rari. Tanto da finire all’asta.

Come riporta il Daily Mail, infatti, scorsa settimana sono stati battuti all’asta da RR Auction a Boston una serie di oggetti rari della “Apple Revolution” raggiungendo la cifra incredibile di oltre 1,6 milioni di dollari. A spiccare tra gli oggetti più desiderati c’è sicuramente un biglietto da visita firmato da Steve Jobs del 1983 venduto per ben 181.000 dollari. Ma la collezione è molto più ampia, perché nell’asta erano coinvolti un totale di circa 120 pezzi. Tra questi uno degli articoli più costosi è stato un computer Apple-1 firmato da Wozniak, co-fondatore dell’azienda, venduto per 323.789 dollari. Un pezzo unico perfettamente funzionante, con tutti i componenti e gli accessori inclusi.

Ma c’è anche chi ha speso quasi 177 mila dollari per un assegno da 13 dollari firmato da Jobs nel 1976, o chi ha sborsato ben 25 mila dollari per una confezione perfettamente integra di un iPhone di prima generazione. Come riporta sempre il tabloid, Bobby Livingston, vicepresidente esecutivo di RR Auction, ha dichiarato: «La vendita del biglietto da visita Apple firmato da Steve Jobs per oltre $ 180.000 stabilisce un nuovo standard per i biglietti da visita autografati. È una testimonianza dell’eredità duratura di Jobs e del profondo impatto di Apple sul nostro mondo moderno».

[📸 imago images / IPA]

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