Stephen Webster è un designer di gioielli britannico, famoso anche per la sua capsule collection in collaborazione con l’artista Machine Gun Kelly, da sempre grandissimo fan del suo lavoro tanto da aver scelto di disegnare insieme al designer un’edizione limitata di anelli che rappresenta pienamente il suo stile sopra le righe.
Tuttavia, nonostante la collab con uno degli artisti più famosi della new generation, Webster lamenta ancora uno scarso interesse dei giovani creativi ad approcciarsi al mondo della gioielleria, un settore che se da una parte è in rapida crescita proprio per la richiesta sempre più alta di prodotto, dall’altra è in crisi proprio per la scarsità della “forza lavoro”, soprattutto tra le nuove generazioni.
Effettivamente, rispetto ad altri settori creativi, quello della gioielleria sembra per lo più un settore tramandato da padre in figlio per generazioni, ma poco appealing per coloro che vogliano invece iniziare da zero, nonostante sia un campo in cui la creatività riesca ad esprimersi fino ai massimi livelli. E’ un lavoro che richiede una grande manualità, soprattutto nella fase iniziale della lavorazione dei materiali come oro e acciaio, ed è probabilmente l’aspetto manuale del lavoro a far desistere i giovanissimi dall’approfondirlo.
Secondo Alessandro Pallavidini, gioielliere di Valenza, grandissimo centro italiano proprio dell’arte della gioielleria, le fabbriche si sarebbero spopolate, con sempre più giovani all’estero, nonostante la produzione della gioielleria stia ritornando in Italia e non più in Oriente come qualche anno fa. Le figure che mancano sono quelle dell’orefice, dell’incassatore, e tutti quei lavoratori artigianali che conferiscono ad un prodotto la sua connotazione personale, artistica, il suo valore; processi che se un tempo venivano tramandati da generazioni in generazioni ad oggi vi è il rischio che possano cessare, o peggio essere dimenticati, proprio perché non ci sono nuovi talenti a cui insegnarli.
L’Italia in particolare è uno dei paesi leader del settore gioielleria e sarebbe dunque importante riuscire a comunicare anche ai giovanissimi il fascino di queste professioni, non solo per quanto riguarda l’ideazione e il disegno del gioiello, ma di tutto il processo produttivo; dopotutto, è bene ricordarlo, si tratta di arte vera e propria, e soprattutto di oggetti destinati, nel migliore dei casi, a durare per sempre.
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