Alviero Martini, la società rassicura e chiarisce la sua posizione: “Ci siamo messi a disposizione delle autorità preposte”

Dopo la notizia, rilanciata dai principali organi di stampa, riguardo il provvedimento del Tribunale di Milano di commissariamento della “Alviero Martini”, nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Milano e dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro per caporalato, è arrivata la risposta della società che vuole rassicurare e chiarire la sua posizione.

«L’Alviero Martini S.p.A comunica di essersi messa tempestivamente a disposizione delle autorità preposte, non essendo peraltro indagati né la Società né i propri rappresentanti, al fine di garantire e implementare da parte di tutti i suoi fornitori, il rispetto delle norme in materia di tutela del lavoro», fa sapere in una nota la nota azienda di borse e accessori.

«Si ribadisce in ogni caso che tutti i rapporti di fornitura della Società sono disciplinati da un preciso codice etico a tutela del lavoro e dei lavoratori al cui rispetto ogni fornitore è vincolato. Laddove emergessero attività illecite effettuate da soggetti terzi, introdotte a insaputa della Società nella filiera produttiva, assolutamente contrari ai valori aziendali, si riserva di intervenire nei modi e nelle sedi più opportune, al fine di tutelare i lavoratori in primis e l’azienda stessa», conclude.

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