Serata stellare, quella andata in scena al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills domenica 7 gennaio 2024. Decine di stelle del mondo del cinema e dello spettacolo hanno impreziosito l’81esima edizione dei Golden Globe. Ma la sorpresa, oltre di fronte alle celeb più note, è stata anche per i premi assegnati nella notte italiana. Perché se ci si aspettava un successo di “Barbie”, a trionfare è stato “Oppenheimer”, vincitore di ben 5 statuette. Tra queste c’è quella come Miglior film drammatico, quella per la migliore colonna sonora originale, quella per il miglior attore in un film drammatico, premiato Cillian Murphy, quella per il miglior attore non protagonista, Robert Downey Jr., ma anche quella per il miglior regista, con Christopher Nolan che ritirando la statuetta ha ricordato l’amico Heath Ledger. Grande successo anche per “Poor Things”, di Yorgos Lanthimos, che ha portato a casa la statuetta come miglior film musical o commedia, ma anche quella per la miglior attrice in musical o commedia, con Emma Stone acclamatissima. Dicevamo Barbie, per il film di Greta Gerwig “solo” due statuette. Una per i risultati al box Office, inequivocabili, l’altra per la miglior canzone originale, con “What Was I Made For?” di Billie Eilish e il fratello Finneas.
Delusione per l’Italia, con Matteo Garrone che rimane a mani vuote. Il suo “Io Capitano”, in lizza anche per gli Oscar, è stato battuto nella categoria “miglior film non in lingua inglese” dal francese “Anatomia di una caduta”. Tra le serie spicca “The Bear” miglior serie tv commedia o musical, anche grazie a Jeremy Allen White, miglior attore di serie tv commedia o musical, e Ayo Edebiri, miglior attrice invece. Miglior serie tv drama “Succession”, vincitrice di ben 4 statuette, mentre tornando ai film, una statuetta per “Killers of the Flower Moon” di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, andata a Lily Gladstone, miglior attrice in un film drammatico.
Tutti i vincitori:
- Miglior film drammatico
Oppenheimer
- Miglior film commedia o musical
Poor Things (Povere creature!)
- Miglior attore drammatico
Cillian Murphy (Oppenheimer)
- Miglior attrice drammatica
Lily Gladstone (Killers of the Flower Moon)
- Miglior attore in un film commedia o musical
Paul Giamatti (The Holdovers)
- Miglior attrice in un film commedia o musical
Emma Stone (Poor Things)
- Miglior serie tv drammatica
Succession
- Miglior serie tv commedia
The Bear
- Miglior film in lingua non inglese
Anatomia di una caduta
- Miglior attore in una serie tv drammatica
Kieran Culkin (Succession)
- Miglior attrice in una serie tv drammatica
Sarah Snook (Succession)
- Miglior regia cinematografica
Christopher Nolan (Oppenheimer)
- Miglior miniserie tv o antologica
Beef
- Miglior attrice in una serie tv commedia
Ayo Edebiri (The Bear)
- Miglior attore in una serie tv commedia
Jeremy Allen White (The Bear)
- Miglior attore non protagonista in una serie tv
Matthew Macfadyen (Succession)
- Miglior attrice non protagonista in una serie tv
Elizabeth Debicki (The Crown)
- Miglior attore in una miniserie
Steven Yeun (Beef)
- Miglior attrice in una miniserie
Ali Wong (Beef)
- Miglior colonna sonora
Ludwig Göransson (Oppenheimer)
- Miglior canzone
What Was I Made For? di Billie Eilish e Finneas (Barbie)
- Miglior attore non protagonista in un film
Robert Downey Jr. (Oppenheimer)
- Miglior film d’animazione
Il ragazzo e l’airone
- Miglior sceneggiatura
Anatomy of a Fall
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