Era il 3 gennaio 1954, ore 11. La Rai, Radiotelevisione italiana, iniziava le sue trasmissioni televisive per la prima volta. A dare il via all’inizio di una storia interminabile fu Fulvia Colombo, prima annunciatrice del Servizio Pubblico, che spiegò il palinsesto della giornata. Di tempo ne è passato da quel “Arrivi e partenze”, condotto dall’indimenticato Mike Bongiorno, primo programma a essere trasmesso, e oggi finalmente la Rai e la televisione compiono ben 70 anni. Un compleanno speciale che sarà festeggiato con uno degli show marchio di fabbrica del Servizio Pubblico, associato sempre al mitico Mike Bongiorno, ovvero il “Rischiatutto”. Andrà in onda stasera in prima serata su Rai 1, lo speciale per i 70 anni condotto da Carlo Conti che vedrà sfidarsi coppie di volti tv del presente come Mara Venier e Albero Matano, Loretta Goggi e Luca Argentero, Piero Chiambretti e Nino Frassica, oltre a ospiti musicali come Renato Zero e Massimo Ranieri e, in collegamento, un altro protagonista indiscusso della storia della Tv, ovvero Pippo Baudo.
70 anni di tv, ma anche 100 anni di Radio. Perché il 2024 è anche l’anno del centenario del mezzo antesignano della televisione. Era il 6 ottobre del 1924, quando si accese il segnale della radio Rai. Entrambi hanno cambiato le abitudini, educato, e cambiato la società italiana. Con i loro programmi, i loro volti. Prima un mezzo quasi di lusso, poi presente in ogni casa. La radio prima, la tv poi, sono stati simboli di una vera e propria rivoluzione nel Paese e nel mondo. Portando le notizie, lo sport, la musica, i varietà e i quiz. Senza dimenticare Sanremo. Intrattenimento, autorevolezza e modernità che riunivano decine di persone nel dopoguerra a seguire i propri programmi preferiti su quello che era l’unico canale, prima della creazione delle sorelle di Rai 1, Rai 2 e Rai 3, negli anni ‘60 e ‘70. Per celebrare questo avvenimento, la Rai ha creato una programmazione ad hoc sui suoi canali, oltre al ritorno del “Rischiatutto” stasera 3 gennaio 2024 su Rai 1. Il giusto modo per festeggiare e ricordare l’inizio della rivoluzione che ancora oggi intrattiene e accompagna la società italiana (e non solo).
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