La vita è fatta di sliding doors, ma anche di scelte in controtendenza, coraggiose, che cambiano il corso della storia. È più o meno così che dev’essere andata per Robert Pattinson, affermato attore di Hollywood, amatissimo dai fan, a breve anche genitore insieme a Suki Waterhouse, protagonista della celebre saga “Twilight”. Edward Cullen. Un nome e un cognome che gli appassionati conoscono più che bene, ma che come interprete poteva non avere Robert. Perché? Non era abbastanza attraente, all’inizio – lo specifichiamo. A raccontarlo è uno dei registi della saga, più precisamente del primo capitolo “Twilight”, Catherine Hardwicke che, nel corso di un’intervista nel podcast “Watchalong”, ha raccontato il primo incontro con Pattinson.
«Quando è venuto a casa mia, aveva una frangia nera al posto dei capelli ed era un po’ fuori forma perché era sempre al pub. Ho pensato “funziona non solo dal vivo, ma anche sullo schermo”. Dovevo essere sicura. Ovviamente di persona mi sono lasciata trasportare, ma devi essere sicuro: si traduce davvero [sullo schermo, ndr]?», dice. Poi continua raccontando dell’incontro dell’attore con lo studio cinematografico che ha distribuito il film, ovvero la “Summit Entertainment”, che della sua figura non era così convinta. «L’ho mandato alla Summit e lui è andato a incontrarli. Mi hanno richiamato e mi hanno detto: “Pensi di poter far sembrare bello questo ragazzo?”. Ho detto: “Sì, lo voglio fare. Hai visto i suoi zigomi? Stiamo facendo un restyling ai capelli e tutto il resto, inizierà ad allenarsi e sarà bellissimo”. Ma all’inizio non ci credevano. È andato lì con la maglietta macchiata… Era Rob». Pensate cosa sarebbe stata la saga senza la sua presenza, perché “non abbastanza attraente”…
[📸 IS, MPI, Capital Pictures / MEGA]