Tedua omaggia Shiva: “Noi veniamo dalla strada, non giudicateci e non giudicheremo”

Ieri, 13 novembre, il trapper Tedua ha riempito il Forum d’Assago non senza ospiti d’eccezione. Tra questi c’era anche Paky, con cui l’artista genovese ha cantato “Rari”, brano del 2020 in cui compariva anche Shiva, al momento in carcere a San Vittore. Ed è a lui che Tedua ha voluto rendere omaggio: «Voglio sentire tanto calore anche per Shiva che so che divide la piazza. Se lo merita, non se lo merita… non siamo qua a fare i giudici. Voglio solo il calore per un ragazzo che sta passando un brutto momento», dice Tedua ottenendo il boato del pubblico. Poi aggiunge: «Ma soprattutto ragazzi: noi siamo amici, noi veniamo dalla strada, abbiamo tutt’altro modo di ragionare, non giudicateci e noi non giudicheremo».

Della vicenda si è fatto un gran parlare, ma queste parole sono solo le ultime a sostegno del rapper, arrestato il 26 ottobre 2023 per una sparatoria che lo ha visto protagonista l’11 luglio scorso. Al di là dell’innocenza o della colpevolezza da acclarare, quello che fa pensare è ciò che sta in mezzo alle fazioni che si sono create attorno alla vicenda, ovvero le armi, i litigi, le faide. Situazioni violente e atteggiamenti pericolosi di quelli che non sono solo (alcuni) artisti, ma anche personaggi pubblici, che a volte – anche sui social – sembrano ignorare la responsabilità che ricoprono nei confronti del pubblico. E che magari giustificano fatti del genere con un semplice “veniamo dalla strada”.

Molti diranno che per “educare” ci sono i genitori. Premesso che non tutti hanno la fortuna di averli presenti e in grado di guidarli, questa argomentazione non è sempre valida. Non diciamo che i personaggi pubblici debbano essere immacolati, o che debbano insegnare ai ragazzi come vivere, ma quantomeno che non siano modelli di illegalità e brutalità. Specie i trapper, seguiti da un pubblico giovanissimo, che spesso li prende come idoli da emulare. Forse, di questo passo, invece di diffondere il messaggio che le cose possono risolversi con rispetto e gentilezza, ciò che rischia di venir fuori è che le cose si debbano risolvere in maniera brutale. È questo il futuro che vogliamo?

[📸 LiveMedia / IPA; 📹 TikTok: ivan_armanni]

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