Avete mai visto un grattacielo senza finestre e illuminazioni esterna? Provate a indovinare dove questa costruzione poteva esistere. Come dite? New York? Yes, sir. Non poteva che essere la Grande Mela a ospitare quella che viene considerata la “fortezza del XX secolo”. Perché? Semplicemente l’edificio che sorge al numero 33 di Thomas Street, la via da cui prende il nome nel cuore di Lower Manhattan, è stato progettato per resistere a un’esplosione atomica fin dal 1974, anno in cui è stato completato. Ma ad aver reso questo grattacielo uno dei più famosi al mondo è soprattutto una cosa: il fascino del mistero.
Sì, perché il grattacielo non è stato progettato per ospitare persone, ma macchine. Dietro i 170 metri di altezza, i 29 piani e i 3 livelli di seminterrati c’era “AT&T”, società telefonica che conserva nella fortezza potenti computer, cavi e centralini con la visione di creare un centro nevralgico della comunicazione. Si dice che al suo interno ci sia addirittura abbastanza cibo da sfamare 1500 individui per due settimane in caso di catastrofi. Come se non bastasse, ad aumentare il carico di fascino, c’è anche un’indagine condotta nel 2016 dalla rivista “The Interceipt”, da cui è emerso che il grattacielo sarebbe un hub segreto della “National Security Agency” (NSA), ovvero un organismo del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti responsabile della sicurezza nazionale. A quanto pare, infatti, l’edificio verrebbe utilizzato per attingere a telefonate, fax e dati Internet, con tanto di nome in codice che sarebbe: “TITANPOINTE”.
Per cui, shhhh. Silenzio e segretezza, mi raccomando. Diverse testate nel corso degli anni hanno provato a raccogliere testimonianze di alcuni dipendenti che hanno rivelato come entrare dentro alcune stanze dell’edificio fosse assolutamente vietato. Addirittura non si poteva nemmeno chiedere cosa ci fosse all’interno. Per cui meglio se non ci facciamo troppe domande…
Solo una la poniamo a voi: vivreste mai in un palazzo senza finestre?