TikTok, creator 23enne vittima di cyberbullismo si toglie la vita in diretta social

Una storia drammatica, che non può lasciare indifferenti e non spingere a una profonda riflessione. La sera dell’11 ottobre, a Bologna, “Inquisitor Ghost”, creator di 23 anni che su TikTok aveva un seguito di 300mila follower, si è tolto la vita durante una diretta sul social, mentre migliaia di persone lo stavano guardando. In tantissimi, anche dall’estero, hanno provato a mandargli soccorso, chiamando il 118 e i carabinieri, ma non è servito a nulla.

Non sono ancora chiare le ragioni del gesto estremo compiuto dal 23enne, ma sembrerebbe esserci il cyberbullismo alla base: «Era il mio angelo, l’anima più bella dell’universo, ucciso da alcuni falsi umani che si realizzano solo su TikTok», ha commentato il padre del giovane.

Come raccontato da “Il Resto del Carlino”, molti creator, italiani ma soprattutto americani, hanno ricostruito quanto successo nelle ultime ore di vita di “Inquisitor Ghost” e in tanti sostengono che avrebbe conosciuto online una ragazza nella fandom di “Call of Duty”, con la quale avrebbe cominciato a scambiarsi dei messaggi in chat pensando fosse maggiorenne. La ragazza aveva però 17 anni e secondo le ricostruzioni, ancora da verificare, avrebbe inviato foto delle chat con il giovane bolognese alla community social accusandolo di “pedofilia”. Questo avrebbe scatenato un’ondata di odio e di insulti nei confronti di “Inquisitor Ghost” che lo avrebbero portato prima a un periodo di silenzio social, e infine a togliersi la vita.

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