È di pochi giorni fa la storia pubblicata su Instagram dall’attore Artem Tkachuk che, nella serie “Mare Fuori”, veste i panni del personaggio di Pino. «La depressione è uno stato emotivo dei deboli» aveva scritto il ragazzo, dando il via sul web a una sorta di immediata reazione a catena. «Con tutto il male che esiste nella società di oggi voi vi impuntate sullo stato che mi sono sentito di mettere ieri notte (…). Non c’è tempo per essere depressi… Ipocriti… il tuo sogno e più grande dei mostri che stai affrontando quindi alza la testa e guarda in alto (…)» aveva poi aggiunto successivamente lo stesso Artem, sottolineando come l’indignazione delle persone contro le sue parole sia inutile e “sprecata” se si pensa a tutte le ragioni – come da lui lasciato intendere, più valide – per le quali bisognerebbe battersi e rimanere sbigottiti.
Il tema affrontato dall’attore, però, risulta essere particolarmente delicato e molto sentito, di conseguenza, molte persone hanno riscontrato grande superficialità nelle sue parole e poco rispetto nei confronti di chi da anni convive e lotta con una tale sofferenza. Tra chi ha criticato Artem, spicca anche il nome di una collega con la quale l’attore ha collaborato nella serie di successo, ovvero Serena de Ferrari – interprete di Viola -. La ragazza, sempre con una story, riferendosi presumibilmente a quanto accaduto, ha infatti scritto: «Mi fa male il cuore a leggere qua su Instagram profezie ignoranti di personaggi dei social sulla depressione e sulla malattia mentale. La presunzione di voler infangare anni e anni di ricerca psichiatrica (…). Non potrò mai tacere su questo argomento, mi sta troppo a cuore».
In sua difesa, invece, oltre alla fidanzata Gioia D’ambrosio, sembra essersi schierata la celebre Rosa Ricci, ovvero Maria Esposito che, taggando il collega, ha deciso di scrivere: «Solo in pochi sanno cosa accade veramente dietro le quinte nella nostra mente… Ogni artista ha il suo metodo e a volte quanto profondo dobbiamo scavare all’interno della nostra anima, pur di ricercare quel determinato sentimento di abbandono o di delusione… che poi viene trasmesso in TV».