La prima volta non si scorda mai: le prime sfilate dei nostri brand preferiti

Strano a dirsi, ma nella sua vita anche John Galliano è stato un debuttante. Così come Vivienne Westwood, Martin Margiela e Miuccia Prada, oggi tra i nomi più attesi nel calendario delle fashion week mondiali. Ma quanto è cambiato il loro stile, dal loro esordio sulle passerelle? Nel 1988, Prada era ancora estranea al concetto di ugly fashion, ma la sua collezione autunno-inverno vestiva per la prima volta una donna “comune” con tailleur, longuette e abiti midi più pratici che seducenti. Lo stesso anno rompeva gli schemi anche Martin Margiela con la primissima catwalk attraversata da modelle mascherate, sulle note dei Velvet Underground. Nel 1992, poi, fu la volta del visionario Alexander McQueen, che presentava la sua collezione di laurea ispirata a Jack lo squartatore, scioccando il pubblico con ciocche di capelli cucite sugli abiti. Tornando a John Galliano, il suo debutto in passerella fu invece nel 1984 con una collezione ispirata alla Rivoluzione Francese – un tema storico evocato più volte durante la sua carriera.

Nel 1967, Coco Chanel metteva le basi del suo stile eternamente chic a Mosca, con una prima sfilata fatta di tailleur in pied de poule, ballerine con punta nera, robe manteau e orecchini di perla. Dal canto suo, Paco Rabanne rivoluzionava Parigi nel 1966 con una prima sfilata fatta di abiti gioiello, specchietti a mosaico e pose aliene. Il primo show couture di Saint Laurent avvenne invece qualche anno prima, nel 1962, sotto gli occhi della baronessa Veronika Rothschild e di Isabella d’Orléans-Braganza. Vi immaginate la tensione? Tra strascichi e gonne a corolla, la prima sfilata di Givenchy fu una vera e propria ode alla femminilità, mentre nel 1945, la poetessa Gertrude Stein assisteva a un trionfo di gorgiere e piume, durante il primo show di Balmain. Diametralmente opposto fu l’esordio di Vivienne Westwood, che dal negozio fetish al 430 di King’s Road, si spostò sulla passerella nel 1981 assieme al suo partner-in-crime Malcolm McLaren, con una collezione incentrata sui pirati.

[Fonte Foto: Chanel]

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