Nella giornata di martedì primo agosto la cantante Lizzo è stata citata in giudizio da tre ex collaboratrici – Arianna Davis, Crystal Williams e Noelle Rodriguez – per molestie sessuali, commenti razzisti e grassofobici. Nel corso di questa settimana si sono aggiunti sempre più tasselli che hanno contribuito ad ottenere una visione più completa del caso, che vede coinvolte anche la produzione “Big Grrrl Big Touring” e Shirlene Quigley, direttrice del corpo di ballo.
L’avvocato delle ballerine, Ron Zambrano, infatti, ha riportato al portale “NBC News”: «La natura sbalorditiva di come Lizzo e il suo team di gestione hanno trattato i loro artisti sembra andare contro tutto ciò che Lizzo rappresenta pubblicamente, mentre privatamente lei fa vergognare i suoi ballerini e li sminuisce in modi che non sono solo illegali ma assolutamente demoralizzanti». Le ballerine, il giorno seguente, hanno rilasciato un’intervista al portale “TMZ” in cui hanno parlato di come il clima all’interno del corpo di ballo della pop star fosse teso. Nella giornata di ieri, 3 agosto, la cantante ha risposto alle accuse tramite un post condiviso su Instagram dove, in conclusione, afferma: «Sono ferita ma non lascerò che il buon lavoro che ho svolto nel mondo venga messo in ombra da questo».
Oggi, 4 agosto, il portale “Daily Mail” ha riportato una dichiarazione dell’esperto di pubbliche relazioni Nick Ede, che vede la carriera della pop star “in bilico” soprattutto sul tema delle collaborazioni con i diversi marchi, i quali potrebbero retrocedere per questioni di etica. Ha infatti affermato: «Lizzo è una celebrità che ha sempre fatto appello a così tante [persone, ndr.] a causa della sua natura inclusiva e del suo atteggiamento senza vergogna verso l’autenticità. Ha costruito un marchio che ha milioni di fan. Questa causa sarà una delusione per molti. E l’ha visto con alcune persone che non la seguono sui social media e Beyoncé che la rimuove da uno dei suoi remix. Lizzo ha rilasciato una dichiarazione che misurava, considerava e valutava la situazione. Penso che, alla fine, il suo marchio sia forte e questo le permetterà di cavalcare la tempesta, ma i grandi marchi e i collaboratori probabilmente procederanno con attenzione per un po’, fino a quando la situazione non sarà risolta perché vogliono assicurarsi che il loro marchio sia protetto e non allineato con qualcuno che non sia simile [alla loro etica, ndr.]».
Per concludere, la mamma di Beyoncé – che durante un’esibizione ha omesso il nome di Lizzo dal testo della canzone remizata di “Break My Soul” – ha negato una correlazione tra la causa e il gesto della figlia. «Non ha detto nemmeno il nome di sua sorella, dovreste tutti smetterla davvero», ha commentato sotto un post condiviso dalla pagina “The Jasmine Brand” che riportava il fatto avvenuto durante il concerto come un’azione volontaria di Beyoncé a supporto della causa contro Lizzo.
[📸 Instagram: lizzobeeating]