I rapporti sessuali non consensuali saranno considerati stupro in tutti i Paesi membri dell’Unione Europea. È questa una delle misure incluse oggi dal Parlamento Europeo quest’oggi, nel corso della plenaria senza votazione, sulla posizione negoziale dell’Eurocamera, prima dell’inizio dei negoziati con il Consiglio europeo.
Il mandato elaborato dalla Commissione per le libertà civili e i diritti delle donne include infatti una definizione di stupro basata sul consenso, ma anche delle norme più severe sulla violenza informatica, riguardo quindi la diffusione di materiale intimo online, e un migliore sostegno alle vittime. Come si legge sul sito dell’Eurocamera, secondo il documento approvato per ogni caso di stupro, andrà fatta una «valutazione caso per caso riguardo il consenso». Ma non è tutto qui.
Proseguendo nelle altre iniziative preposte, che domani verranno appunto negoziate con il Consiglio, c’è anche una norma contro le aggressioni sessuali, le mutilazioni genitali intersessuali, la sterilizzazione forzata, i matrimoni forzati e, anche ovviamente, le molestie sessuali in tutti i luoghi di lavoro. L’obbiettivo, come si legge ancora, è quello di fornire più strumenti per proteggere più vittime e per punire più colpevoli possibile. La posizione era già stata espressa lo scorso 9 giugno dal Parlamento Europeo, con indicazioni come la semplificazione per le vittime di denunciare, anche online.