Francia, continuano gli scontri a seguito della morte del diciassettenne Nahel

Continuano gli scontri in Francia scatenati dall’uccisione da parte della polizia del 17enne Nahel, a Nanterre. Nella notte ha perso la vita anche un vigile del fuoco di 24 anni, deceduto mentre cercava di spegnere un incendio a Saint-Denis.

“Ieri sera, mentre combatteva contro le fiamme divampate da diversi veicoli incendiati in un parcheggio sotterraneo a Saint-Denis, un giovane caporale dei vigili del fuoco di Parigi di 24 anni è morto nonostante le cure molto rapide dei suoi compagni di squadra”, ha twittato questa mattina, lunedì 3 luglio, il ministro degli Interni Gerald Darmanin. Il Ministero ha parlato inoltre di tre feriti tra le forze dell’ordine.

Le violente proteste sono esplose in tutta la Francia martedì 27 giugno, a causa dell’uccisione durante un controllo stradale a Nanterre di un ragazzo di 17 anni, di nome Nahel. A sparare è stato un poliziotto, subito arrestato. L’omicidio, ripreso da un passante, è stato pubblicato sui social diventando in poco tempo virale e dando il via alle rivolte.

In tutto il Paese si sono registrati saccheggi e violenti scontri tra forze dell’ordine e manifestanti, molti dei quali giovanissimi, portando il presidente Emmanuel Macron a chiedere ai genitori di tenere i figli a casa. Per far fronte alle violenze, in Francia sono stati dispiegati 45mila tra poliziotti e gendarmi. Anche se la notte appena trascorsa ha registrato un calo nel numero degli scontri tra manifestanti e polizia, il bollettino riporta 157 arresti, 352 incendi, con 297 veicoli che hanno preso fuoco e 34 edifici dati alle fiamme. Inoltre, sono state attaccate una stazione della polizia e una caserma della gendarmeria.

Il presidente Emmanuel Macron riceverà entro le prossime 24 ore la premier Elisabeth Borne e sette ministri del governo, per un nuovo aggiornamento sull’ordine pubblico. “Le Monde” riporta che nell’incontro tenutosi ieri, l’Eliseo ha voluto affermare “il principio della fermezza e dell’unità dell’esecutivo di fronte alle violenze urbane”.

Condividi l'articolo sui social: