È la notte delle stelle del cinema italiano (e non solo), quelle che hanno partecipato alla cerimonia di premiazione della 68ª edizione dei David di Donatello. Ma è anche la notte de “Le Otto Montagne”, vincitore assoluto nella categoria “Miglior film”. Ed eccoli, a proposito del film tratto dal romanzo di Paolo Cognetti, i due protagonisti della pellicola Alessandro Borghi, alla sua prima uscita da neopapà con la compagna Irene Forti, e Luca Marinelli con la moglie Alissa Jung.
Soffia un vento caldissimo da ovest, grazie alla presenza della stupenda Penelope Cruz che non è riuscita a vincere la statuetta come miglior attrice protagonista per la sua interpretazione nel film di Emanuele Crialese, “L’immensità”. Sempre in ambito internazionale c’è l’attore americano Matt Dillon, che ha consegnato uno dei David Speciali della serata a Isabella Rossellini. Ma non è finita qui. Dalla vincitrice della statuetta come miglior attrice non protagonista in “Siccità” di Paolo Virzì, ovvero la mitica Emanuela Fanelli, che non ha mancato di ringraziare Giovanni Benincasa e Valerio Lundini, menti della “pezza” di Rai 2, a Benedetta Porcaroli.
Sfila anche lo “strano” trio formato da Toni Servillo con Ficarra e Picone, protagonisti del film “La Stranezza”, così come quello più noto formato da Aldo e Giacomo che hanno sostituito Giovanni con il regista de “Il grande giorno”, Massimo Venier (hanno vinto il David dello spettatore). E infine, last but not least Elio Germano e Michele Placido, che con il suo “L’Ombra di Caravaggio” ha vinto il David alla miglior acconciatura. La notte in cui finalmente, ai David, si è tornati a rivedere dei sorrisi in sala (senza mascherine) può decisamente essere definita da sogno.