Ce lo ricordiamo tutti il 2020. L’esplosione della pandemia da Covid-19 ha relegato tutti a casa. Milioni di lavoratori sono stati costretti a dover lavorare da casa. Lo smart working, il cosiddetto “lavoro agile”, diventava una nuova normalità. Ma anche una novità, nonostante fosse già stata introdotta nel 2017 dallo Stato. Ora, però, con la fine dello stato d’emergenza e il ritorno alla vita “normale”, il dibattito è aperto: utile ancora o no? C’è chi sostiene che aumenti la produttività dei dipendenti – tanto da introdurlo full time – e chi, invece, teme che possa influire sulla concentrazione o, addirittura, causare isolamento sociale.
Pro e contro. Se da un lato questo strumento ha migliorato l’organizzazione della vita privata dei lavoratori, così come ha limitato i costi e l’inquinamento, dall’altra, nel corso dei mesi passati, ci son stati diversi problemi, come uffici rimasti sfitti in tutto il mondo o come attività, tra cui bar o ristoranti, danneggiati con guadagni ridotti. Restano i dati. Come quelli Istat, dell’ormai lontano 2020, che hanno dimostrato come la produttività del lavoro sia aumentata dell’1,3% in un solo anno. O come quelli del settembre 2022 dell’Inapp, secondo i quali, per il 66% dei datori di lavoro, è ormai assodato che lo smart incrementi la produttività e faccia risparmiare.
Ma ha senso che esista ancora oggi? Non è il momento di tornare “a com’era prima”? Molti lavoratori sono combattuti e propendono per una soluzione ibrida, a discapito dello smart working e della presenza in loco full time. Sono sempre di più quelli che preferiscono avere la possibilità di lavorare da casa qualche giorno a settimana, in modo da rimanere in contatto con i colleghi e scacciare la monotonia. Secondo una ricerca condotta da Smart&Value sul finire del 2022 prendendo in esame 342 dipendenti di 11 aziende, il 37% degli intervistati si è definito meno stressato grazie alla possibilità di lavorare da casa, il 25% si dice più concentrato e il 7% più creativo. Solo il 4%, invece, preferirebbe lavorare sempre in ufficio. È il segno di un cambiamento di mentalità che però ci fa chiedere: era meglio prima?
[Fonte Foto: HBO Max]