Hermès andrà in tribunale contro Mason Rothschild per le MetaBirkin

Hermès è ufficialmente sotto processo contro l’artista NFT Mason Rothschild per le “MetaBirkin”. Si tratta di una collezione di borse digitali presentata sul Web3 che ricalca l’iconico modello Birkin del marchio di lusso francese. Il processo chiarirà ogni confusione riguardo alle questioni relative ai marchi all’interno del Web3 e degli spazi dei beni digitali. Nel gennaio 2022, Hermés ha citato in giudizio Rothschild, sostenendo che le borse, che utilizzavano il nome Birkin, e la somiglianza degli item “violavano la proprietà intellettuale e i diritti sui marchi di Hermès e sono un esempio di falsi prodotti Hermès nel metaverso”.

«Le questioni più importanti sono fino a che punto il Primo Emendamento prevale sui diritti di marchio di un altro» afferma Gina Bibby, capo della pratica globale di tecnologia della moda presso lo studio legale Withers «e se i marchi del mondo reale sono effettivamente applicabili in un contesto virtuale». Tuttavia lo scorso gennaio, Rothschild ha dichiarato che poiché si tratta di NFT, vige la legislazione delle opere d’arte, protette dunque dal Primo Emendamento. «MetaBirkin è anche un commento sulla storia della moda della crudeltà sugli animali e il suo attuale abbraccio di iniziative senza pellicce e tessuti alternativi. Il mio obiettivo è sempre quello di creare progetti artistici additivi che contribuiscano positivamente alla cultura» ha aggiunto inoltre l’artista.

Alcuni pezzi della collezione di Rothschild sono stati venduti sui marketplace di OpenSea e Rarible. il primo pezzo NFT era parte di una limited edition di 100 modelli, e sarebbe stato venduto a più di 40mila dollari, senza che Hermès desse alcuna autorizzazione. Il processo in aula si terrà il 30 gennaio.

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