Amazon, via ai licenziamenti: i tagli riguarderanno 18.000 dipendenti

La crisi sta colpendo le aziende del tech. Ne abbiamo parlato negli scorsi mesi, le previsioni e le anticipazioni si stanno avverando, anche su scala maggiore rispetto a quella preventivata. Solo ieri la notizia di Apple, che ha perso 1000 mld di dollari in un anno, aveva fatto discutere, ora invece è la volta di Amazon. Da tempo si sapeva dei programmi dell’azienda fondata da Jeff Bezos, riguardo una revisione delle assunzioni e soprattutto di un taglio del personale. Il Wall Street Journal aveva anticipato del piano di licenziamenti che il colosso dell’e-commerce stava per affrontare e che, infatti, ha ufficialmente confermato nelle ultime ore. Saranno 18.000 dipendenti che perderanno il posto di lavoro. Molto più dei 10.000 preventivati dalla stampa negli scorsi mesi.

A firmare la comunicazione ai dipendenti è stato l’amministratore delegato, Andy Jassy, che ha spiegato come la decisione non sia stata presa alla leggera. «Lavoriamo per sostenere coloro che sono colpiti offrendo pacchetti che includono un pagamento, benefit sanitari e sostegno», dice rivolgendosi a coloro che perderanno un posto, per aiutarli a trovarne un altro, come reciterebbe la mail riportata da Ansa. «Amazon ha navigato un’economia incerta e difficile in passato e continuerà a farlo. Questi cambiamenti ci aiuteranno a perseguire opportunità di lungo termine con una struttura dei costi più forte», conclude.  

La riduzione di personale riguarda, come riporta il Post, solo i settori che si occupano di vendite e risorse umane e non, invece, il personale dei suoi magazzini. Un taglio che per Amazon, che conta 1,5 milioni di dipendenti in totale, inciderà su poco più dell’1% del personale.

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