Lunedì 2 gennaio alcuni attivisti appartenenti a “Ultima Generazione” hanno imbrattato Palazzo Madama – sede del Senato della Repubblica – con della vernice arancione al fine di protestare per il collasso eco-climatico e contro il “disinteresse del mondo politico” nei confronti della gravità di quanto sta accadendo all’ambiente e all’umanità intera. «Da 30 anni tentiamo petizioni, marce, picchetti, ma la politica è sorda» ha poi scritto il gruppo sul suo profilo Twitter.
Conseguentemente, tre attivisti sono stati arrestati per tale “gesto di disobbedienza civile” prima di tornare in libertà il giorno successivo. La Procura ne aveva chiesto l’obbligo di dimora con l’accusa di danneggiamento aggravato e, come riportato anche da “Il Fatto Quotidiano”, il giudice per le direttissime del tribunale di Roma avrebbe convalidato gli arresti disponendo la scarcerazione. Il processo dei tre attivisti è stato fissato per il prossimo 12 maggio ma, nel frattempo, oltre alle numerose polemiche e riflessioni della classe politica, il popolo del web non ha potuto fare a meno di chiedersi se l’arresto non sia stata una misura eccessiva per i ragazzi.
«Mentre il Senato si costituisce parte civile, ci lascia perplessi chi ci accusa di aver “attaccato la democrazia”. Abbiamo rispetto per le istituzioni democratiche, ma oggi questo parlamento è esageratamente distante dalle necessità dei cittadini» ha aggiunto inoltre il gruppo nelle ultime ore.