Avete mai sentito parlare del “fascino del criminale”? Oltre al successo delle serie tv true crime in chiave glamour – quella su Jeffrey Dahmer è un esempio lampante – il mondo crime e quello della moda cominciano a comunicare attraverso un linguaggio d’effetto. La cavigliera elettronica, il device imposto alle persone in libertà vigilata, è uno di questi. Recentemente, a risollevare la questione – in chiave stilistica – della cavigliera elettronica è stata la truffatrice russa Anna Delvey (Sorokin), fotografata sulla copertina di ES Magazine con un primo piano sul dispositivo su cui spiccano le sue iniziali ricoperte di strass. Anna sfoggia la cavigliera elettronica sotto a collant e la abbina trench e décolleté, come elemento distinguibile del suo look.
Ma come ha fatto questo apparato per la detenzione a distanza ad approdare nel mondo fashion? Tutto è iniziato nel 2010, quando Lindsay Lohan, agli arresti domiciliari per guida in stato di ebbrezza, ha pubblicato un tweet in cui chiedeva aiuto a Chanel per avere degli sticker che decorassero la sua cavigliera SCRAM, per riuscire ad indossare un abito chic senza rovinare il look con il dispositivo grossolano. Eppure, Karl Lagerfeld aveva già pensato ad una soluzione a riguardo: sulla passerella primavera-estate 2008 Chanel ha proposto la versione in miniatura delle iconiche borsette trapuntate, da indossare attorno alla caviglia. Lindsey ha sfoggiato la sua cavigliera elettronica abbinata agli outfit più disparati, dal bikini succinto all’abito a campana alla Marilyn Monroe durante le riprese di “InAPPropriate Comedy”. La cavigliera con borsello ha una genesi controversa ma un look più catchy che mai: cede al suo fascino anche Sarah Jessica Parker, che ha indossato un borsellino Fendi attorno alla caviglia, durante le nuove riprese di “And Just Like That”.

La truffatrice russa Anna Delvey (ma il suo vero nome è Anna Sorokin) che ha finto di essere una ricca ereditiera per anni, oggi è in libertà vigilata e fa sfoggio del suo stile per le strade di Manhattan. I suoi outfit comprendono ovviamente la cavigliera elettronica che monitora i suoi spostamenti. Anna ha posato per la copertina di ES Magazine, con un primo piano del device arricchito dalle sue iniziali ricoperte di strass.

“CHANEL può aiutarmi per favore procurandomi degli adesivi da mettere sul mio braccialetto SCRAM in modo che io possa almeno indossare un vestito chic?! può essere!?” Queste le parole nel famigerato tweet del 2010 Lindsay Lohan, ai tempi in libertà vigilata. L’attrice, nel corso degli anni, ha utilizzato la cavigliera come un elemento di stile personale, abbinandola a bikini e outfit femminili.
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Volente o nolente, Lindsay Lohan ha sfoggiato la cavigliera elettronica nel 2013 sul set di “InAPPropriate Comedy”. L’attrice ha “abbinato” il dispositivo di libertà vigilata ad un outfit contrastante, che rimanda alla celebre scena del “subway dress” di Marilyn Monroe…Ma con’aggiunta di una pistola puntata contro ai paparazzi e un accessorio che non passa inosservato!

Per la primavera-estate 2008 Karl Lagerfeld ha ideato un accessorio curioso e peculiare, che ha sancito l’inizio di una tendenza perpetuata per anni. Alcune modelle in passerella hanno indossato una micro borsetta legata attorno alla caviglia, richiamando la forma della cavigliera elettronica per la libertà vigilata. Un’accessorio dalla genesi controversa, ma rielaborato in uno stile iconico.

La cavigliera è sinonimo di coolness, nell’alta moda: Prada opta per i borselli legati ai Combat Boots, Gucci propone una cavigliera porta-rossetto (simile ad un proiettile), mentre Sarah Jessica Parker ha indossato un borsellino Fendi attorno alla caviglia, durante le riprese di “And Just Like That”.