White Lives Matter, i due speaker radiofonici che possiedono il marchio: “Non volevamo offendere le persone”

Da quel 3 ottobre, giorno della sfilata alla Paris Fashion Week di Yeezy in cui Kanye West ha sfoggiato per la prima volta la t-shirt White Lives Matter, il rapper ha visto scatenarsi un uragano attorno alla sua persona e alle sue attività. Ma quel marchio, così discusso e così controverso dato che è associato ai suprematisti bianchi, probabilmente per Kanye non potrà essere una fonte di profitto. A possedere i diritti del marchio sono infatti due dj e speaker radiofonici neri del programma sulla giustizia razziale “Civic Cipher”, Ramses Ja e Quinton Ward. I due qualche giorno fa hanno ottenuto i diritti da parte di un ascoltatore anonimo, che a sua volta li aveva acquistati una volta vista l’iniziativa di Kanye West per impedirgli di trarne profitto, come vi avevamo già raccontato.

E proprio a HollywoodLife, uno dei due speaker, Ramses Ja ha rilasciato un’intervista esclusiva in cui ha parlato della loro responsabilità riguardo il marchio: «Non posso parlare della sua intenzione, perché questa persona desidera rimanere anonima, ma devo presumere che il motivo per cui possedeva il marchio in primo luogo fosse non necessariamente per fare soldi con esso, ma era per impedire ad altre persone di fare soldi con ciò che, in effetti, è una cosa davvero malvagia e meschina da cui trarre profitto. Perché, e Quinton Ward (il collega ndr.) lo dice spesso, quella frase esiste solo per opporsi alla frase “Black Lives Matter”. In nessun momento della storia è mai stato necessario affermare che le vite dei bianchi contano di più, sappiamo tutti che il mondo li trattano normalmente, è come dire che il cielo è blu». 

Ramses spiega come inizialmente assumersi la responsabilità del marchio sia stato molto difficile: «Non volevamo offendere le persone. Non volevamo ferire le persone. Ora possiamo essere orgogliosi di quello che stiamo cercando di fare, ma è stato spaventoso accettare la responsabilità…». Il loro intento è quello di mantenere al sicuro il marchio, così controverso, per impedire a Kanye o ad altri di usarlo per trarre profitto e diffondere odio. 

[📸 Instagram: Candace Owens]

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