Vivienne Westwood punta sulla moda circolare con la linea Made In Kenya

Vivienne Westwood realizza una linea upcycle insieme ad Artisan Fashion, l’impresa sociale di Efi in Africa orientale specializzata nella produzione di accessori con gruppi di artigiani. Da circa dodici anni, la maison inglese produce una linea di accessori in Kenya collaborando con l’Ethical Fashion Initiative (EFI) dell’International Trade Centre, un’agenzia delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione Mondiale del Commercio che protegge il lavoro di artigiani provenienti da micro comunità africane emarginate. Vivienne Westwood attualmente sostiene 1270 artigiani africani (di cui il 74% sono donne), e il 42% del totale ha deciso di investire il proprio guadagno in istruzione e formazione delle proprie competenze.
“Il fenomeno da contrastare è che gran parte dei vestiti e dei rifiuti tessili finiscono nelle discariche, oppure bruciati lungo i letti dei fiumi e poi lavati in mare, con gravi conseguenze per le popolazioni locali e il pianeta. La merce dei Mitumba Market, che così spesso finisce tra i rifiuti, è stata riutilizzata come materia prima. La collezione mira a far crescere economie sempre più circolari, necessarie al nostro settore per ridurre il proprio impatto ambientale. Per questa stagione abbiamo iniziato a dedicarci all’upcycling del denim second hand, che viene lavorato a mano con la tecnica del patchwork. I grandi rotoli ottenuti vengono poi stampati con la grafica Vivienne Westwood monogram e utilizzati per costruire la Worker Shopper firmata Westwood. Le borse vengono rifinite a mano con dettagli in metallo riciclato, creando un prodotto che apre la strada all’upcycling e supporta lo sviluppo delle abilità artigianali, contrastando la dipendenza dagli aiuti” spiega il brand. Il Kenya è infatti il principale importatore di capi d’abbigliamento di seconda mano in Africa Orientale, venduti nei mercati locali (Mitumba Market).
Con il supporto di Artisan Fashion fino al dicembre del 2021 sono stati realizzati oltre 13.000 pezzi per Vivienne Westwood, e la comunità ha dato un impiego stabile per tutto l’anno a 25 artigiani.
Vivienne Westwood, per la linea dedicata all’autunno inverno 2022, si è unita al gruppo di Rangau Designers, artigiani di Nairobi che lavorano principalmente l’ottone, per la realizzazione di accessori che derivano da materiali riciclati quali alluminio, tappi di bottiglia, ottone, legno, vetro, sacchi di caffè, palma e corno di mucca. Il risultato è una gamma di accessori dal carattere punk tipico del brand inglese, tra moschettoni, pendenti, cinturini e Orb, ma con un’anima 100% sostenibile, modellata su prodotti di scarto.

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