Alexander McQueen apre le danze della “quinta fashion week” a Londra

Molti show della fashion week londinese sono stati rimandati per prendere le rispettose distanze dalla morte della Regina Elisabetta, ed oggi, la collezione primavera-estate 2023 di Alexander McQueen diretta da Sarah Burton ha sfilato in una location futuristica realizzata da Smiljan Radic, all’interno dell’Old Royal Naval College di Greenwich. Passato e futuro insieme, che si fondono in una sfilata all’interno di una cupola trasparente, somigliante ad una base spaziale. La collezione si apre con mini-dress dai volumi geometrici, stampe optical e strascichi laterali, giacche destrutturate aperte sulla pelle nuda, pantaloni a vita bassa e gonne longuette composte, rese surreali da bustini scultorei. Gli abiti più corti giocano con l’asimmetria, ma sulla passerella si fanno spazio anche tute aderenti con cut-out, vagamente space look, alternate a proposte in lungo che spezzano la compostezza con spalle spigolose e tagli sartoriali inaspettati. Agli spigoli si alterna la morbidezza di maxi pellicce di frange glitterate, l’elasticità del latex sulle gonne svasate e i morbidi volumi rétro sugli abiti dai pattern fioriti.

I power look secondo McQueen sono abiti in tulle stretti in vita da una cintura, abbinati a guanti in pelle e maxi borsa rigida, a mo’ di valigetta. Le proposte più audaci presentano silhouette innovative, come lunghi abiti in pelle in con tasche all’interno del corpetto, gonne con spacco laterale allacciate al bustino con bottoni argentati e abiti da sera rossi e blu cobalto con cut out e piercing lungo tutta la silhouette. Alexander McQueen porta in passerella l’iconica The Bow, la maxi bag con manico rigido e lembi di pelle a forma di fiocco, declinata in varie colorazioni, dal nero all’argento cangiante. In passerella spiccano anche le tute aderenti con pattern variopinti, con scollo all’americana e leggings cut-out che richiamano i pantaloni chaps dei cowboy. La primavera-estate 2023 non rinuncia al denim, tendenza confermata per la stagione, e propone jeans affusolati a vita bassa, mini tute e camicie con chiusura a body che lasciano i fianchi scoperti. Naomi Campbell calca la passerella con una tuta intera glitterata sui toni dell’oro e del nero, con pattern impressionista e i leggings con cut-out laterali che attraversano tutta la collezione. Sulla passerella si instaura un’equilibrio magico tra tailleur enfatizzati, come quello a maxi tuta indossato da Maria Carla Boscono, abiti destrutturati e lembi di tessuto che si uniscono e si dividono creando geometrie inedite, a metà tra la tendenza distressed e il fascino antico. In occasione della fiera dell’arte contemporanea “Frieze”, Londra ospiterà nei prossimi giorni anche lo show di Raf Simons e Roksanda Ilincic.

A cura di Silvia Zardini

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