Dopo aver dato la possibilità ai clienti di acquistare sugli store online anche attraverso cryptovalute, GCDS si addentra ancora di più nel web3 lanciando la sua prima iniziativa NFT, che vedrà come protagonista la nuova mascotte del brand presentata durante lo show per la primavera-estate 2023. Si chiama Wirdo ed è un extraterrestre rosa con le pupille a forma di cuore, “un personaggio simbolico che ti invita a celebrare chi sei”, a detta di Giuliano Calza, direttore creativo del brand.
“Sono entrato nella moda (e sono stato percepito) come un alieno. Ero quello che faceva vestiti e cose brutte, ma alla fine ha funzionato. E credo che lo stesso valga per la mia generazione e anche per quelle più giovani che si sentono aliene. Ma il fatto è che non siamo qui in transito, dobbiamo viverci in questo mondo”, ha aggiunto Giuliano Calza.
Il lancio degli NFT avverrà venerdì 7 ottobre sul sito ufficiale di GCDS, in cui sarà possibile scegliere tra 4.888 Baby Wirdo NFT in colorazioni diverse, disponibili sulla piattaforma decentralizzata Ethereum. Chi acquisterà un non-fungible token avrà la possibilità di accedere a prodotti in edizione limitata e sezioni dedicate a saldi speciali sulle linee GCDS, oltre a ricevere il 30% di sconto su item selezionati sull’e-commerce, l’accesso alle sfilate e l’ingresso automatico ai giveaway e alle raffle. Gli NFT si potranno acquistare con cryptovalute o valute “reali”, ma sarà necessario creare un proprio portafoglio MetaMask per sfruttare al massimo le potenzialità del proprio oggetto. Giordano Calza, fratello di Giuliano, amministratore delegato e co-fondatore di “God Can’t Destroy Streetwear”, sostiene che gli NFT siano un bene accessibile e trasferibile a tutti, perfettamente in linea con la comunicazione di GCDS e il desiderio di incarnare valori inclusivi.
“Questa iniziativa offre alla nostra community l’opportunità di avere asset sicuri, apprezzabili nel tempo e protetti dalla tecnologia blockchain. Per GCDS rappresenta anche l’occasione per ampliare la propria community e un nuovo modo di generare valore, senza dover necessariamente produrre beni fisici.”
Di Silvia Zardini