È vero che i politici non possono fare festa (come ha fatto Sanna Marin)?

Può una festa privata scatenare un caso internazionale? Sì. Almeno se sei il primo ministro di uno Stato. O anche se ti chiami Sanna Marin. La 36enne, prima ministra finlandese, in questo caso rispetta, suo malgrado, tutti e due i requisiti sopracitati. Negli scorsi giorni i video in cui fa festa con amici, influencer, politici e cantanti hanno tenuto banco in tutto il mondo.

È accettabile oppure no? C’è chi l’ha accusata di aver partecipato ad una festa in cui girava droga, motivo per cui si è sottoposta a test antidroga (pagato da lei stessa e risultato negativo poco fa). Chi invece l’ha elogiata perché in fondo è una festa, cosa vuoi che sia. Come le molte donne finlandesi, che sui social fanno a gara a condividere video in cui ballano spensierate al motto di “Solidarity with Sanna”, come gesto di solidarietà. In sua difesa la Marin afferma innanzitutto di non dover nascondere nulla, ma soprattutto che non c’è niente di male in ciò che ha fatto: «Spero che nel 2022 sia accettato che anche i primi ministri ballino, cantino e vadano alle feste».

I complotti non mancano. Sono stati gli hacker russi a diffonderlo? È vero che la Marin ha appena guidato il suo Paese verso l’entrata storica nella NATO, acerrima rivale della Russia in questa fase storica bellica, dopo l’invasione dell’Ucraina. Ma di questo poco importa, perché il “danno” è fatto, i video sono online. Il punto è un altro, e cioè: è illegale nel 2022 che un politico si diverta, fuori dagli impegni lavorativi, e partecipi a una festa? Sanna Marin ha 36 anni, è adulta da un pezzo, ha bevuto alcolici e fatto tardi ballando con amici. Forse ha flirtato anche, sì. Ma è così scandaloso tutto questo? Il dibattito è più che aperto. E la risposta giusta, probabilmente, non la conosce ancora nessuno.

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