Nel mondo della moda non è tutto ora quel che luccica e Kate Moss lo sa bene. La supermodel si è raccontata in una lunga intervista su “Desert Island Discs” – programma della BBC – ha parlato dello sfruttamento nell’industria della moda e di come si sia riversato su di lei: da giovane adolescente è stata vittima di molestie sessuali.
«Ho avuto un’esperienza orribile per un catalogo di reggiseni. Avevo solo 15 anni probabilmente e lui ha detto “Togliti il top” e io mi sono tolta il top. E allora ero davvero timida riguardo al mio corpo. E lui ha detto, “Togliti il reggiseno”, e ho sentito che c’era qualcosa che non andava, quindi ho preso la mia roba e sono scappata. Penso che [quell’episodio] abbia affinato il mio istinto».
Kate divenne famosa soprattutto dopo un servizio fotografico del 1990. La fotografa Corinne Day scattò una serie di fotografie per la rivista “The Face” sulla spiaggia di Camber Sands, nell’East Sussex, quando la star aveva 16 anni.
«Per ottenere quel naso arricciato che c’è sulla copertina, diceva “Sniffa come un maiale”. E io pensavo: “Non voglio sniffare come un maiale”, e lei rispondeva: “Sniffa come un maiale, così otterremo quell’effetto”».
La modella ricorda come avesse “pianto molto” durante le riprese perché si sentiva completamente a disagio, anche all’idea di essere “nuda”: «Non volevo togliermi il top. Ero davvero, davvero imbarazzata riguardo al mio corpo e lei diceva: “Se non ti togli il top non ti proporrò per Elle».
Kate ricorda anche di aver girato una campagna di intimo per Calvin Klein nel 1992 con l’attore hollywoodiano Mark Wahlberg. Era la sua prima grande campagna pubblicitaria, ma da 17enne dovette prendere il Valium al fine di alleviare la sua ansia, causata dall’idea di andare in topless. «[Mi sentivo] vulnerabile e spaventata. Penso che abbiano giocato sulla mia vulnerabilità, ed ero piuttosto giovane e innocente, quindi Calvin lo adorava».
Un’adolescenza difficile caratterizzata anche da uso di stupefacenti, alcol e droghe di diverso tipo. La prima volta? a 13 anni, quando i suoi genitori si sono separati. «Ho iniziato a fumare canne e a uscire con persone molto più grandi di me […]. Mi portarono a Londra in treno. Mi cambiavo la divisa scolastica e mi mettevo dei vestiti e andavo da Fred’s [un bar a Soho]. Non mi piaceva nemmeno il sapore dell’alcol».
Non ha esitato dal parlare anche del look soprannominato “heroin chic” creato per Vogue nel 1993. «Penso di essere stata un capro espiatorio per i problemi di molte persone. Non sono mai stata anoressica, non lo sono mai stata. Non avevo mai preso eroina. Ero magra perché non mangiavo durante le riprese o negli spettacoli ed ero sempre stata magra. Era un servizio di moda. È stato girato nel mio appartamento e solo così potevo permettermi di vivere in quel momento».