La diva del Pop, Cher, ha parlato ieri sul suo profilo Twitter a proposito del tema che negli Stati Uniti fa discutere ogni giorno di più: l’aborto. La decisione della Corte Suprema americana a proposito di “Roe vs Wade”, che ha conferito ai singoli Stati americani il potere di stabilire le proprie leggi sull’aborto, annullando di fatti la sentenza storica, è ancora al centro del dibattito. La cantante ha raccontato la sua esperienza in giovane età, rivelando di aver sofferto molto a causa di tre aborti spontanei. «Quando ero giovane ho avuto tre aborti spontanei. Prima a 18 anni. Ero sola a casa nostra», dice raccontando che quando tornò a casa il marito, all’epoca Sonny Bono, la ritrovò dolorante sul pavimento, mentre urlava.
«Non riuscivo nemmeno a smettere [di urlare] in [ascensore]. Il dottore mi ha mandato direttamente in ospedale e in sala operatoria», ha continuato. La domanda finale del tweet è un quesito che si pone, alla luce della sentenza di un mese fa: «Che cosa mi sarebbe successo oggi?». In una risposta a un tweet Cher continua accusando i repubblicani, che hanno eletto prima della fine dell’ultimo mandato di Trump, nuovi membri della Corte Suprema a forte stampo conservatore. «Questi pazzi repubblicani uccideranno le nostre donne per la politica! Madri, sorelle zie, cugine, migliori amiche… nessuna donna è sicura in America!», ha concluso.