Negli ultimi giorni si sono rincorse numerose polemiche ai danni di Rhove, il trapper che ha interrotto un live per la mancata interazione – a detta sua – da parte del pubblico presente nel locale. Proprio per questo, non sono mancate le critiche di numerosi personaggi affermati sulla scena musicale e dopo i Pinguini Tattici Nucleari e Salmo, anche Mahmood, in occasione del suo ultimo concerto, ha deciso di dire la sua e, ironicamente, ha dichiarato sul palco: «Boh Ultimamente sto vedendo in giro la gente che si lamenta dei pubblici smorti… ma, se la gente non “se move” è colpa di chi sta sul palco, eh! Comunque raga voi stasera siete stati pazzeschi, posso dirvelo? Avete spaccato tutto!».
Sul suo profilo TikTok, anche Francesco Facchinetti ha commentato gli avvenimenti degli ultimi giorni dicendo: «Rhove è passato dal grande successo di “shakerando”, ad essere vittima del “tiro al piccione” (…). A me piace guardare la cosa da un’altra angolatura, mi piace Rhove? Sì! Perché è un giovane casinista e anch’io sono stato un giovane casinista. I giovani possono sbagliare? Sì! Ma la domanda che ci dobbiamo fare è non perché Rhove sbaglia, ma perché nessuno di fianco a lui gli dice “ue, fratello, che caz*o stai facendo? Non puoi fare così”. Perché ci sta l’errore sul palco, ma le stories dopo vuol dire che non c’è nessuno di fianco a lui del management, della casa discografica che gli dice “ue, fratello, che caz*o stai facendo?” (…). E come mai nessuno glielo dice? Per i soldi, perché è molto meglio non dire la verità e non rischiare di perdere un artista (…). Basta questa moda di farsi rappresentare dagli amici, i migliori amici, il fratello, la sorella, la mamma, la nonna. Il manager è un lavoro serio, andate a prendere i numeri uno se volete diventare i numeri uno».