Maurizio Cattelan citato in giudizio dallo scultore francese Daniel Druet: chiesti 5 milioni di euro

Di chi è l’opera, dell’artista o di chi la realizza? A questa domanda ancora non c’è una risposta, per quello che è a tutti gli effetti un eterno dibattito. Un tema che stavolta coinvolge lo scultore francese Daniel Druet che ha citato in giudizio l’artista contemporaneo Maurizio Cattelan, il suo gallerista parigino Emmanuel Perrotin e la Monnaie de Paris, sede nel 2016 della mostra di Cattelan “Not Afraid of Love”.

La causa verrà esaminata il prossimo 13 maggio dalla terza camera del tribunale di Parigi, specializzata nella proprietà intellettuale, come racconta da Le Monde, perché Druet chiede cinque milioni di euro alle parti coinvolte, a causa della mancata citazione nei cataloghi e nelle mostre, in quanto fautore della fabbricazione delle nove statue alla base delle opere più celebri di Cattelan, tra cui Hitler in ginocchio.

Una collaborazione, quella tra i due, nata negli anni 90, dopo aver strappato Druet al Museo delle cere di Parigi. La causa potrebbe scatenare un autentico terremoto nell’arte contemporanea, che considera il concetto che l’artista vuole comunicare superiore rispetto alla perfezione tecnica e all’estetica. Ciò che Druet lamenta più di tutto è il fatto di essere considerato da Cattelan come un semplice fornitore, ignorando l’apporto tecnico e artistico delle sue mani.

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