Johnny Depp testimonia al processo: “Mai colpito una donna in vita mia”

“Il mio obiettivo è la verità”. Con queste parole Johnny Depp ha voluto ristabilire la sua verità, davanti al giudice civile in Virginia, nel corso della sua testimonianza per il processo intentato contro Amber Heard. Non è solo una questione di soldi, per Depp, che imputa all’ex moglie di avergli rovinato la carriera. “Sono stati sei anni di prove difficili. È così strano quando un giorno sei Cenerentola, per così dire, e poi in 0,6 secondi sei Quasimodo”, dice l’attore.

L’attore di “Pirati dei Caraibi” ha rigettato davanti al giudice le accuse ripetute di violenza sull’ex moglie. “Non ho mai colpito la signora Heard in quel modo, né ho colpito nessuna donna in vita mia”, ribadisce spiegando la sua versione dei fatti. “Non me lo meritavo, né i miei figli, né le persone che hanno creduto in me per tutti questi anni. Non volevo che nessuna di quelle persone credesse che le avessi fatto del male o che gli avessi mentito o che fossi un imbroglione. Sono orgoglioso dell’onestà”.

Quell’onestà che secondo Depp non ha avuto la moglie. L’attore ha più volte spiegato di aver dovuto agire soprattutto per i suoi figli, che all’epoca erano poco più che adolescenti. “Pensavo fosse diabolico che i miei figli dovessero andare a scuola e che i loro amici o persone della scuola si avvicinassero a loro con la famigerata copertina della rivista People con la signora Heard con un livido scuro sul viso”. Ora la sua occasione, l’ultima probabilmente, per cercare di ristabilire la sua verità: “Sento la responsabilità di riabilitare il mio nome”.

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