Paolo Sorrentino: Lo schiaffo di Will Smith? Ero uscito a fumare

A poche ore dalla cerimonia per la consegna dei 94esimi Academy Awards Paolo Sorrentino, via Zoom da Los Angeles, ha parlato per la prima volta della sua esperienza da candidato a miglior film internazionale con “È stata la mano di Dio”.

«Il nostro compito non è riuscire ma fallire nelle migliori condizioni di spirito possibile» ha descritto così il suo mood il regista, prendendo in prestito una frase dello scrittore dell’ “Isola del Tesoro”, Robert Louis Stevenson, e aggiunge: «È un gioco, se non vinci ci rimani male, ma io sono sereno e felice, avevo capito perfettamente che non avrei vinto». Sorrentino, inoltre, confessa di essersi perso l’eclatante episodio tra Will Smith e Chris Rock ma, a tal proposito, dichiara: «Mi faccio i fatti miei, ognuno si fa gli schiaffi suoi».

Su una cosa, però, il regista ha scelto di sbilanciarsi: il difficile periodo che il mondo sta vivendo a causa del conflitto tra Russia e Ucraina. «Non era il momento ideale per me per andare agli Oscar. Lì forse si sente meno, la distanza conta. Io da europeo la sento di più questa guerra. È un po’ imbarazzante mentre c’è una guerra andare a una cosa giocosa, ma la vita va così. Avevamo io e altri la coccarda, una cosa doverosa, un segno. Non voglio fare politica, a malapena riesco a parlare di cinema, da cittadino come tutti sono contro la guerra, trovo paradossale quello che sta accadendo ma non faccio analisi. Comunque sarà anche per quello ma a me è sembrata un’edizione sottotono».

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