Stivali in pelle con tacco a spillo di Amina Muaddi, minigonna e giacca oversize nera e reggiseno argentato. A “completare” il look, oltre ai maxi occhiali e ai gioielli in argento, il consueto pancione in vista. Ecco l’outfit scelto da Rihanna durante una cena al ristorante Giorgio Baldi di Santa Monica: un’ennesima apparizione all’insegna del “baby bump” che sembra voler affermare “guardate che si può essere sexy anche in gravidanza” o meglio, “guardate che si può continuare ad essere se stesse anche in gravidanza”. Già, perché non è mancata la pioggia di critiche sui suoi outfit, tacciati di essere troppo sfacciati e non aderenti al “buon costume”. Pioggia di critiche provenienti soprattutto, da donne. Le stesse donne che l’8 marzo hanno festeggiato i loro diritti in quanto donne. Le stesse donne che fanno spesso della moda un veicolo di messaggi e campagne. Le stesse donne che promuovono la pace, la solidarietà. In realtà, Rihanna, intende solo rimanere aderente e fedele a se stessa, con i suoi look che vanno da cardigan bondage a crop top ridottissimi, fino alle lingerie in vista e a tacchi vertiginosi. Rihanna non sta cambiando look e quindi se stessa, lo sta riproponendo anche se in dolce attesa. «La moda è una delle mie passioni quindi mi stuzzica sfidare con gli abiti anche ciò che significa essere incinta», aveva dichiarato la cantante e imprenditrice a “Entertainment Tonight”, come a dire “l’attesa è dolce, ma non per questo meno divertente”. È un altro tabù sdoganato, è un’altra occasione in cui le donne dovrebbero fare eco e non scontro.






