A seguito della notizia secondo cui l’accesso a Instagram in Russia verrà definitivamente bloccato a partire dalla mezzanotte del 14 marzo, Adam Mosseri – attuale numero uno del social – ha deciso di pubblicare un video nel quale incoraggia gli utenti a rendere privati i loro profili in modo tale che non siano identificabili come russi. Secondo un sistema creato ad hoc, infatti, questo consentirebbe loro di poter continuare a rimanere in contatto con il resto del mondo e, conseguentemente, aggiornati sulle informazioni provenienti dall’esterno.
«Sappiamo che oltre l’80% delle persone in Russia segue su Instagram un account proveniente da un Paese al di fuori della Russia. La situazione è terrificante e noi stiamo cercando di fare il possibile per aiutare a tenere le persone al sicuro. Abbiamo creato delle chat codificate per le persone in Ucraina e in Russia e abbiamo incoraggiato tutte le persone in quell’area a rendere i loro account privati e abbiamo fatto in modo che non si possano vedere gli account seguiti, per ragioni di sicurezza. Abbiamo inoltre stanziato 15 milioni di dollari per aiuti umanitari (…). Abbiamo anche creato un centro informazioni per le persone coinvolte, per far si che queste ricevano informazioni corrette e contestualizzate».
Se da un lato troviamo chi, come Mosseri, prova ad aiutare come può tramite il proprio lavoro, cercando di trovare soluzioni reali ai problemi di oggi, d’altro canto ci sono, invece, anche persone come un’influencer russa – il cui videomessaggio ha iniziato a circolare nelle ultime ore – che, tra le lacrime, si preoccupa di poter perdere Instagram in quanto “ragione di vita”, oltre che fonte di lavoro e di sostentamento.
«Pensate ancora che per me, in quanto influencer su Instagram questa sia solamente una fonte di guadagno? Per me invece è tutta la mia vita, tutta la mia anima, è la cosa per cui mi sono svegliata e sono andata a dormire negli ultimi cinque anni» sono state alcune delle parole della ragazza, la quale non sembra aver speso neanche una parola sul terribile conflitto in corso ma si è, al contrario, mostrata profondamente provata per il suo “conflitto interiore”.