Quando la finzione (del personaggio Vasyl Petrovych Holoborodko) diventa la realtà (di Zelensky). Nella serie “Servant of the People”, il protagonista è un insegnante del liceo. Un suo sfogo contro la corruzione nella politica, ripreso durante una lezione dai suoi studenti, diventa virale sul web: «Vorrei che ogni insegnante comune vivesse come un presidente, vorrei che ogni presidente vivesse come un insegnante, maledizione!», dice conquistando tutta l’Ucraina, al punto da candidarsi alle Elezioni e diventare presidente.

Una sorta di profezia che si autoavvera. Proprio come Holoborodko, nel 2019 Zelensky ha formato un partito vincendo le elezioni presidenziali. Un attore, sceneggiatore e comico a capo di uno Stato, che ora si ritrova, con al fianco la moglie Olena e i due figli, dal fronte caldo di Kiev, a fronteggiare una guerra attraverso i suoi video “intimi”, le sue conferenze stampa in tuta, seduto sul palco e non in piedi.

La guerra “non è un film”, ripete nelle interviste, come quella concessa al “Corriere della Sera” e realizzata su Whatsapp. Quando gli chiedono se ne sia valsa la pena, vista la precedente carriera, lui non si scompone e dichiara: «Scusate, ma è una domanda davvero strana. Io non ho altra scelta. Bisogna combattere per la libertà. Sempre. E non conta chi sono stato in passato e chi sono adesso. Bisogna essere liberi, per assicurare la libertà ai nostri figli e alle nostre famiglie».

Le tre stagioni di “Servant of the People” sono tornate virali sul web, attirando l’attenzione dei player televisivi. Tante le offerte arrivate da tutto il mondo all’agenzia svedese “Eccho Rights”, che ne gestisce i diritti. Tra loro anche l’Italia, nonostante non lo abbia mai trasmesso in televisione, e Netflix. Tutti vogliono la serie già apprezzata in molti Paesi negli scorsi anni. Persino in Russia.

Sulla nostra pagina Instagram abbiamo provato a ricostruire le tappe della sua vita, attraverso video e immagini. Per scoprire di più guarda il post.