Cameron Diaz racconta il significato di essere donna a Hollywood

Uno dei volti più noti che negli anni ha fatto la storia di Hollywood è senza dubbio Cameron Diaz. Una “it” girl, un’attrice in grado di incarnare quel favoloso mondo con estrema disinvoltura. O almeno così è sempre apparsa agli occhi del pubblico.

È Cameron Diaz, colei che quasi un decennio fa ha abbondando lo sfarzo e il glamour che quella vita imponeva e offriva. In occasione della festa delle donne, celebratasi ieri martedì 8 marzo, si è raccontata in una lunga intervista con la star di “RuPaul’s Drag Race” Michelle Visage, nel podcast della BBC “Rule Breakers”.

Cameron ha definito il fascino di Hollywood “una trappola” a cui è sfuggita dopo il suo matrimonio con Benji Madden nel 2015. «Sono assolutamente una vittima di tutte le oggettivazioni e gli sfruttamenti della società a cui sono soggette le donne. Li ho acquisiti tutti io stessa in determinati momenti».

Ora è più consapevole, in quella stessa società che è maturata, sta cambiando aprendosi all’inclusione, alla parità di genere. Ma ai suoi tempi, tutto questo era solo uno sguardo rivolto a un orizzonte lontano: «C’erano ancora altri parametri. Gli anni ’90, i primi anni 2000, c’era ancora una misoginia pesante, pesante. Il livello di sfruttamento… ha semplicemente gravato sull’intero settore. La cosa normale da fare era ridere ed essere in grado di sopravvivere indenne. Sii quello che ha partecipato abbastanza da far sentire tutti accuditi ma non essere una vittima in quella posizione. Ora è una cosa molto diversa, credo».
Nonostante le innumerevoli offerte cinematografiche, Cameron, arrivando a rifiutare quasi 100 milioni di dollari, non sembra avere dunque rimpianti. Era una scelta necessaria, indispensabile per ritrovare se stessa e comprendere ciò che nella vita ha realmente valore.

«È difficile non farlo, è difficile non guardarsi e giudicarsi rispetto ad altri segni di bellezza, e penso che questa sia una delle cose più grandi, negli ultimi otto anni. Sono come una pazza, sono come una animale selvatico, sono una bestiaı».

Lontana dai dettami della bellezza, dai dogmi di perfezione che un mondo come Hollywood impone, l’attrice si dichiara ormai libera, non condizionata da regole standard come ad esempio la beauty routine, consequenziale all’ossessione per la bellezza: «È letteralmente l’ultima cosa a cui penso ogni giorno… come forse non per niente durante il giorno, è il mio aspetto.Non faccio letteralmente niente. Mi piace non lavarmi mai la faccia» nonostante abbia innumerevoli prodotti a sua disposizione.

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