Dior FW 22: il passato è il punto di partenza per il futuro

«Come può il passato diventare punto di partenza per il futuro?» risponde a questo interrogativo la Collezione DIOR FW 22 di Maria Grazia Chiuri volta ad analizzare il rapporto tra abiti e nuove tecnologie. I bustier che, per tanti anni sono stati simbolo di costrizione per le donne, ora fungono da protezione, i corsetti hanno una nuova vita, diventano strumenti di liberazione delle donne e sono disegnati in chiave sportiva dove l’abbigliamento da motociclista con guanti in pelle, giubbini e protezioni viene preso in prestito. 

La collezione è stata realizzata con WorkAir, il primo airbag per la protezione dei lavoratori ad essere industrializzato e certificato come Dispositivo di Protezione Individuale. Progettato e prodotto in Italia, applica al mondo del lavoro la tecnologia del Vestito Intelligente che proviene dai sistemi sviluppati dalla Dainese per piloti e atleti nelle competizioni motociclistiche e di sci alpino. Così gli abiti diventano corazze, armature dentro le quali le donne si sentono imbattibili. Sembrerebbe un po’ stridente l’allestimento della location, e invece no, perchè la direttrice creativa parte proprio dal ’600 per liberare la donna sovvertendo quegli stessi codici. Ci sono pizzi, tailleur con gonne midi a portafogli, gonne plissettate, broccati che conferiscono rigore e austerità, e che incontrano earcuff, collane e cerchietti che sembrano corone. La nuova borsa cross-body è rigida, il tulle si porta con cycle pants a vista, maxi quadri e vichy con parigine e stivali e poi tuniche che diventano pepli impalpabili da vere principesse, dee avvolte da mistero e magia. “The next era” si legge su body neri.

La donna a cui guarda la Chiuri capovolge i codici che le sono stati imposti. I jeans a vita alta che ricordano pantaloni paggetto da uomo si portano con disinvoltura con camicie e trasparenze. Come possono convivere presente e passato? Sembra assurdo quanto il tema sia attuale, ma la risposta, mai come oggi è sempre la stessa: rispettandosi con estremo rigore.

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