Una passerella e un enorme lampadario posto al centro. È questo il palcoscenico della sfilata Off-White FW22, che si apre all’insegna dello sportswear. Abbigliamento da apres-ski, pellicce, doposcì con il tacco, maglioni over che cedono il passo a blazer, puffer jacket e paillettes. Una bandiera tra le mani di un modello in total white, su cui si legge “Question everything”, si ferma al centro della passerella scandendo il tempo e i colori della sfilata, che si tinge di bianco con sprazzi di colori fluo. Giallo lime, sui montoni, sugli abiti, sui dettagli, oltre a mini gonne abbinate a piumini cropped. Maxi graffette diventano tracolle di borse, ma anche orecchini pendenti. C’è il camouflage, plissé, maglioni cut out. Oltre alle ali sui cappelli, tanto cari ad Abloh. E mentre si alternano gli outfit resta un pensiero fisso: mettere in discussione tutto. È un altro modello a comparire al lato opposto del primo. Stavolta in completo total black, ma con la stessa bandiera. E in un mondo in cui, mai come adesso, ci sentiamo confusi e spaesati, gli abiti diventano ancora una volta il pretesto per mettere in discussione tutto e per chiedersi cosa sia, in fondo, la libertà.
In passerella arriva Bella Hadid, dea in sneakers con i tacchi in mano, che apre la sfilata di abiti couture. Tulle e felpe, gonne vaporose costruite su strati di chiffon e abbinate a t-shirt casual. Oltre a lei, Serena Williams, Joan Small, Gigi Hadid, Cindy Crawford, la figlia Kaia, Mariacarla Boscono, Candice Swanepoel, Bianca Balti, Karlie Kloss, Kendall Jenner e infine anche Naomi Campbell. A rendere omaggio al loro amico Virgil Abloh ci sono davvero tutte. In ogni uscita della collezione ricorre il sogno, da sempre rifugio di Abloh dalla realtà. Il finale è con una modella che si muove come se fosse un elegantissimo cavallo bianco. Il messaggio è chiaro: siamo indomabili guerriere, selvagge, libere di correre come cavalli e di fermarci quando troviamo qualcuno altrettanto libero con cui correre.






