Simon Leviev, a caccia di… Ferrari

Chissà quale donna, nel mondo, alla vista di queste immagini avrà finalmente realizzato dove potrebbero essere andati a finire i soldi che ha prestato all’uomo che credeva di amare. Ebbene sì, Simon Leviev, noto anche come “Il truffatore di Tinder”, è stato avvistato in una concessionaria di auto di lusso a Tel Aviv. Indossando niente meno che un’appariscente giacca di Gucci, Leviev sembrerebbe aver messo gli occhi anche su una Ferrari 296 GTB il cui valore può arrivare fino a 250 mila dollari MSRP – ovvero il prezzo al dettaglio suggerito dal produttore -.

Di recente, anche la guardia del corpo di Simon, Peter, ha deciso di prendere in considerazione la possibilità di intentare un’azione legale contro il documentario di Netflix. Il film, infatti, lascia intendere che anche lo stesso Peter fosse coinvolto nelle presunte truffe di Leviev e ciò avrebbe inevitabilmente danneggiato la sua reputazione. “TMZ”, entrato in possesso della lettera inviata a Netflix dall’avvocato del bodyguard, rivela che la richiesta non sarebbe solo monetaria (e pari a circa 5 milioni di euro) ma riguarderebbe anche la volontà di cancellare del tutto il documentario, in quanto il colosso dello streaming non ha mai avuto il permesso di usare l’immagine di Peter, né ha mai chiesto una sua versione dei fatti.

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