Diego Dalla Palma interviene sulla polemica su Emma Marrone

Sta facendo discutere la polemica che ha visto coinvolti Davide Maggio ed Emma Marrone. Il giornalista infatti, nel corso di una diretta instagram, ha commentato il look di Emma a “Sanremo”: un abito di velluto con spacco e calze a rete. «Con una gamba così importante, si dovrebbero evitare le calze a rete» aveva dichiarato, scatenando immediatamente la risposta della cantante: «Il body shaming con linguaggio politically correct non so se è più imbarazzante o noioso. Evitate di ascoltare e leggere commenti del genere. Il vostro corpo è perfetto così com’è».

Il web si è schierato e alcuni volti dello spettacolo, come Antonella Clerici, sono intervenuti in difesa di Emma, altri come Diego Dalla Palma, in favore del giornalista: «Premetto che Emma è una delle realtà canore che più amo e apprezzo. L’indignazione che ha espresso nei confronti di una critica sul suo look, risulta eccessiva e fuori luogo. Dov’è l’offesa verso le donne? Il termine “importante”, è forse un’offesa? Vogliamo vietare a chiunque di esprimere un proprio parere su persone e fenomeni che di look vivono e si nutrono? O vogliamo dire ad Emma, con una mia carezza personale, che la sua immagine sanremese era talmente volgare da ferire qualsiasi logica estetica? Personalmente, a chi le ha suggerito quelle calze a rete, su quell’insieme, darei 48 ore di carcere».
Anche questo commento a sua volta ha scatenato non poche reazioni e Diego è tornato sui social per definire ogni punto: «Rispondo a chi mi chiede con quale diritto giudico l’immagine di chicchessia. Il mio primo lavoro, che ho svolto con successo e passione, è stato quello di costumista. Quindi, le regole antropometriche e quelle morfologiche le conosco molto bene. Rispondo a chi mi chiede cosa penso di Emma. È una bellissima ragazza, con un corpo sensuale e un talento straordinario che, a mio avviso, necessita di maggiori cure da parte di chi lavora con lei e per lei […] Rispondo a chi mi chiede cosa penso di Davide Maggio. Non può essere crocifisso per aver usato il termine “importante”, riferendosi alle gambe di Emma. Rispondo a chi dice che sono anch’io un nemico delle donne. La mia storia professionale e umana spiega da sé».

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