Federica Pellegrini, standing ovation per l’ultima gara della Divina

Ha nuotato gli ultimi 200 metri stile libero con il nodo in gola. Poi, dopo aver vinto la sua “gara del cuore” agli Assoluti di Riccione, è stata salutata dal calore del pubblico che si è alzato in piedi dalle gradinate per tributarle una meritatissima standing ovation. È stato un addio emozionante quello di Federica Pellegrini al nuoto.

Circondata dall’affetto del pubblico, da cartelli con scritto “grazie Fede”, dei genitori, del suo allenatore e futuro marito Matteo Giunta, la campionessa si è concessa un 50 metri con alcune delle avversarie che ha «sportivamente combattuto»: Camelia Potec, Sarah Sjostrom, Femke Heemskerk, Sara Isakovic, Evelyn Verraszto, e la compagna Alice Mizzau. «Ho tenuto duro fino all’inizio della gara, quando mi è preso lo sconforto. Oggi è proprio un voltare pagina definitivo. È stato bellissimo chiudere così, con il pubblico, gli amici, la famiglia, era quello che volevo», ha detto al “Corriere della Sera”.

D’altronde, questo è il momento giusto. Federica deve «organizzare un matrimonio, ma siamo indietro e potrebbe anche slittare un po’». Oltre all’amico di una vita Giovanni Malagò, presidente del Coni, che per l’occasione si tuffa in piscina con la Pellegrini, a testimonianza della caratura della Divina del nuoto, ad applaudirla c’è un’altra icona dello sport azzurro, lo sciatore Alberto Tomba.

La nuotatrice si lascia andare a ricordi e bilanci: «Ho sognato spesso lo stadio di Roma, quella ai Mondiali del 2009 è la gara che ricorderò per sempre. Mezzo pensiero ce l’ho fatto più volte, ma non voglio fare la comparsa nel nuoto, lo devo a me stessa. Ma il mio corpo non ce la fa più, per me in questi mesi è stato difficile anche allenarmi e gareggiare senza allenamento è molto doloroso». E alla fine lancia un messaggio alle nuove generazioni: «Ai più giovani dico: credeteci e andate avanti per la vostra strada, qualunque cosa vi dicano. Le deviazioni ci saranno, ma la forza per reagire si può trovare».

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